Allattamento al seno

26/10/2009

Lo sport e l'allattamento

Molte donne desiderano fare attività sportiva dopo la gravidanza e il parto per riprendere più in fretta la propria piena forma fisica. Se la donna a partire dalla fine del primo mese dopo il parto inizia un'attività fisica regolare (per esempio ginnastica, bicicletta o jogging) e di media intensità non ci sono effetti negativi sulla lattazione e non risultano modificati né il volume né la composizione del latte prodotto. Quando l'attività sportiva risulti superiore, il contenuto di acido lattico nel latte umano arriva anche a quadruplicare come risultato dello sforzo in condizioni di debito d'ossigeno: l'eccesso di acido lattico del latte materno non fa male al neonato, ma può ridurre il gradimento del latte.
Nel caso la mamma constatasse che il latte prodotto dopo un'attività fisica superiore proprio non piace al bambino, potrà sempre offrire del latte spremuto prima dello sforzo, gettando via il latte spremuto dopo lo sforzo, ricco di acido lattico.

Comunque l'acido lattico non è un composto tossico: è infatti una sostanza normalmente presente nell'organismo umano e in particolare nell'intestino del lattante, dove anzi viene prodotta per azione della normale flora batterica. Piuttosto che scartare il latte, quindi, bisognerebbe dare tempo al bambino di abituarsi al gusto diverso conseguente all'aumentata attività fisica.

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