Trasmissione
Batteri (Chlamydia, Gonococco), protozoi (Trichomonas), funghi (Candida) e virus (herpes, HIV): sono questi i principali responsabili delle infezioni urogenitali, che vengono trasmesse principalmente, anche se non esclusivamente, attraverso i rapporti sessuali. Lo sviluppo di questi microrganismi sono favoriti da alterazioni dei comuni meccanismi di difesa e, in particolare, dalle variazioni del pH vaginale causato da variazioni ormonali, gravidanza e attività sessuale. Le infezioni vaginali possono essere anche di natura non infettiva (allergica), cioè dovuta ad una reazione anomala dell'organismo verso particolari sostanze (allergeni), per esempio le fibre sintetiche dei vestiti.| Gruppi a rischio | Prevenzione |
Gruppi a rischio Forti variazioni ormonali, per esempio in gravidanza e in menopausa, sono tipiche di alcune fasi della vita della donna e costituiscono fattori che possono favorire l'insorgere delle infezioni vaginali. In gravidanza, ad esempio, con l'aumento degli estrogeni e del progesterone, aumenta anche la quantità di glicogeno nelle cellule della vagina: questa concentrazione di zucchero rappresenta un terreno particolarmente favorevole per lo sviluppo dei germi. Durante la gestazione è molto importante curare tempestivamente le infezioni, poiché possono causare un parto prematuro. I virus e i batteri, infatti, passando dalla vagina all'utero, possono infettare il liquido amniotico e provocare la rottura anticipata della placenta ("rottura delle acque"), con complicazioni anche serie per il bambino. Dopo la menopausa la causa che favorisce l'insorgere delle infezioni è la diminuzione della mucosa vaginale, dovuta alla carenza di estrogeni, con assottigliamento delle pareti, scomparsa dei lattobacilli e conseguente ph più elevato. A volte si tratta solo di fenomeni legati ad un alterato stato nutritivo dell'organismo dovuto a insufficiente apporto alimentare, senza alcun coinvolgimento di agenti patogeni, quindi è inutile e dannoso trattarli con antibiotici. |
Prevenzione La prima regola per prevenire le infezioni è curare l'igiene intima. È bene lavarsi almeno una volta al giorno e sempre dopo ogni rapporto sessuale e dopo la defecazione. Vanno utilizzati detergenti a pH fisiologico, cioè simile a quello delle mucose (pH 4 o 5). Evitare quindi saponi troppo aggressivi, che possono alterare l'acidità vaginale e il corretto equilibrio della flora batterica, e non abusare di deodoranti intimi e lavande interne, queste ultime da utilizzare solo dietro consiglio del ginecologo. Gli indumenti molto stretti e aderenti, poi, a causa del continuo sfregamento dell'indumento contro i genitali, possono favorire la comparsa di irritazioni che possono trasformarsi facilmente in infezioni. Quindi è preferibile indossare biancheria intima in tessuti naturali (cotone): le fibre sintetiche, infatti, impediscono la normale traspirazione della pelle e creano un ambiente caldo-umido perfetto per la proliferazione dei germi. Per evitare il contagio di malattie sessualmente trasmesse è necessario utilizzare sempre il preservativo nei rapporti sessuali occasionali. Anche una dieta varia ed equilibrata, ricca di frutta e verdura, può aiutare il sistema immunitario a difendersi dalle infezioni. Quando ci si sottopone a un trattamento a base di antinfettivi soprattutto se si contraggono facilmente infezioni micotiche, è necessario prevenire tale disturbo utilizzando contemporaneamente, per qualche giorno, ovuli vaginali per combattere l'infezione, secondo il consiglio del medico, o fermenti lattici locali (esistono terapie topiche contenenti i lattobacilli), per aumentare le difese naturali dell'organismo. Infine ricordare sempre di:
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