Menopausa

26/10/2009

Le malattie più importanti

Le malattie più importanti, la cui causa è collegata alla menopausa, sono quelle che si manifestano a lungo termine e che sono la causa principale di complicazioni nella donna. Le malattie in questione sono quelle cardiovascolari (infarto del miocardio), le complicazioni dell'osteoporosi menopausale (frattura del radio, delle vertebre e del femore) e la malattia degenerativa cerebrale, come la malattia di Alzheimer.
Malattia cardiovascolare | Osteoporosi | Malattia di Alzheimer


Malattia cardiovascolare
Si tratta della più frequente causa di morte nei paesi occidentali: il sesso maschile è più colpito rispetto al sesso femminile, almeno prima della menopausa. È probabile che questa differenza sia imputabile alla presenza degli estrogeni: infatti, con la cessazione dell'attività ovarica, la frequenza della malattia cardiovascolare, in particolare dell'infarto del miocardio, aumenta. Circa il 36 per cento delle donne di età compresa tra i 55 e i 64 anni va incontro a una limitazione della propria attività fisica a causa di una coronaropatia e, inoltre, nella donna, la diagnosi di infarto è più difficile rispetto a quella dell'uomo con conseguenze negative sul trattamento.

A causa della carenza di estrogeni dopo la menopausa si può incorrere in alcuni fattori di rischio, per esempio: aumento del colesterolo totale e di quello "cattivo" (LDL) e diminuzione del colesterolo "buono", peggioramento della funzione vascolare, aumento della pressione arteriosa, alterazione del metabolismo degli zuccheri. Con il trattamento ormonale (terapia ormonale sostitutiva) i rischi di avere un infarto del miocardio si dimezzano. Inoltre, l'effetto della terapia è significativo non solo sulla donna sana, ma anche sulla donna ad alto rischio per la presenza di alcune malattie (per esempio obesità, diabete, ipertensione) o perché ha già presentato una malattia cardiaca.

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Osteoporosi
Si tratta di una malattia sistemica caratterizzata dalla ridotta massa ossea e da alterazioni della microarchitettura scheletrica con conseguente aumento di fragilità e suscettibilità alle fratture. La donna è più predisposta alle fratture rispetto all'uomo e la principale causa è il basso numero di estrogeni durante la menopausa. La prevenzione dell'osteoporosi è considerata il miglior modo per ridurre il rischio di fratture e la terapia ormonale sostitutiva è il principale strumento preventivo della donna in menopausa, perché è in grado di bloccare la perdita di calcio. Da qui il mantenimento della densità ossea e la riduzione del rischio di fratture.

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Malattia di Alzheimer
Un'altra malattia importante, che secondo alcuni studi è legata alla menopausa e alla produzione degli estrogeni, è la demenza senile e in particolare la malattia di Alzheimer. Dopo i 65 anni la prevalenza di questa malattia aumenta e in età più avanzata (85 anni) la metà delle donne ne è affetta. Alcuni dati sperimentali hanno indicato un ruolo protettivo della presenza degli estrogeni nei confronti dei processi neurodegenerativi cerebrali e si è dimostrato che le donne che usano la terapia ormonale sostitutiva hanno meno rischi di demenza rispetto alle donne che non l'hanno mai usata. Si è altresì dimostrato l'effetto positivo della somministrazione di estrogeni su alcune funzioni cerebrali, per esempio l'attenzione, la concentrazione e la memoria.

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