Gli inestetismi della pelle
Oltre ai sintomi più frequenti (per esempio vampate di calore e sudorazione notturna) e ai cambiamenti metabolici che possono portare a un maggior rischio di osteoporosi e di malattie cardiovascolari, in menopausa si verificano alterazioni cutanee e della distribuzione pilifera. Il basso numero di estrogeni, infatti, agisce anche sulla cute e la distribuzione dei peli. La cute comprende lo strato esterno di cellule dell'epidermide e il derma, che, tra i vari componenti, contiene follicoli piliferi, ghiandole sebacee, piccoli vasi sanguigni e una proteina chiamata collagene. Le fibre di collagene conferiscono spessore ed elasticità.| La carenza di estrogeni porta all'atrofia dell'epidermide e alla perdita di collagene, con conseguente assottigliamento e minore elasticità della cute che svilupperà più facilmente le rughe. In particolare, senza estrogeni si riduce del 38 per cento la secrezione delle ghiandole sebacee. Per questo, le donne in pre-menopausa spesso lamentano secchezza e desquamazione della cute e sono più soggette alle ferite, avendo un derma non idratato e un supporto adiposo sottostante di ridotte dimensioni. Di conseguenza, per curare a fondo la secchezza della cute in post-menopausa non basta idratare dall'esterno con creme, ma è essenziale "nutrirla" dall'interno con le appropriate cure di estrogeni, le uniche in grado di ristabilirne l'equilibrio ottimale.
I cambiamenti della distribuzione pilifera si manifestano sia come aumento sia come riduzione della crescita dei peli, a seconda dei distretti anatomici. Può verificarsi un aumento della peluria sopra il labbro superiore o sul mento e una rarefazione o perdita parziale dei peli pubici e ascellari e dei capelli. Questi cambiamenti sono da attribuire alla mancanza degli estrogeni e all'effetto virilizzante degli ormoni maschili (androgeni), la cui produzione può aumentare dopo la menopausa soprattutto nelle donne che abbiano sofferto di ovaio policistico. In tali soggetti l'ovaio produce più androgeni in risposta all'aumento dell'LH (uno dei due ormoni prodotto dall'ipofisi che provvede alla stimolazione delle ghiandole sessuali) in post-menopausa. L'azione degli androgeni è resa più evidente dalla carenza contemporanea degli estrogeni. |