Menopausa

26/10/2009

Terapia ormonale sostitutiva

Per terapia ormonale sostitutiva in menopausa si intende l'assunzione di estrogeni, che non vengono più prodotti in quantità sufficiente dall'ovaio. Gli obiettivi di questa terapia sono da un lato il trattamento dei disturbi che insorgono nell'immediata pre-menopausa e dall'altro la prevenzione e il mantenimento della salute nella terza età. La terapia ormonale sostitutiva ha infatti dimostrato la sua efficacia nella risoluzione dei disturbi minori menopausali e nel ridurre, nelle donne che la utilizzano a lungo termine, i rischi di malattie importanti, come la malattia cardiovascolare e l'osteoporosi.
Recentemente poi sono stati pubblicati dati sull'effetto benefico di questa terapia sulla qualità di vita della donna in menopausa, in particolare su:
  • la percezione generale di salute e benessere
  • la capacità fisica
  • gli aspetti psicologici (vitalità, energia, stato emotivo/affettivo)
  • la sessualità
  • l'attività quotidiana
  • il sonno
  • l'interazione sociale.
Il miglior effetto terapeutico si ottiene quando la terapia viene avviata subito dopo l'inizio della menopausa, e viene proseguita per quasi tutta la durata della vita. La terapia con estrogeni per alleviare i disturbi della menopausa ha cominciato ad essere utilizzata negli Stati Uniti negli anni 60. Dopo alcuni anni essa cadde in disuso perché ci si rese conto che aumentava l'incidenza di tumore dell'endometrio, cioè della mucosa all'interno della cavità uterina. Si scoprì in seguito che associando ciclicamente agli estrogeni dei progestinici il rischio d'insorgenza del tumore dell'endometrio diminuiva. A partire dagli anni 80 la terapia ormonale sostitutiva è stata quindi utilizzata dalle donne in menopausa sempre più diffusamente, anche perché nel frattempo sono stati evidenziati i suoi effetti benefici non solo sui sintomi precoci e intermedi ma anche sugli effetti tardivi.

Sia gli estrogeni che i progestinici si possono somministrare per via orale, per via transdermica, per via vaginale e attualmente anche in spray nasale. Vi sono confezioni di cerotti con estrogeni e progestinici accoppiati, e confezioni di compresse con associazioni prestabilite di estrogeni e progestinici.
La terapia si può iniziare in qualsiasi momento, anche a distanza di molti anni dalla menopausa. Di solito comunque, si tende ad iniziarla precocemente, non appena la donna va in menopausa, perché in questo periodo i disturbi sono più intensi e perché l'azione preventiva nei confronti dell'osteoporosi è maggiore quanto prima si inizia la terapia. Se la terapia viene intrapresa solo per le vampate, può durare anche poco tempo (6 mesi-1 anno), dato che molto spesso i sintomi neurovegetativi si risolvono spontaneamente in questo periodo. Se il motivo o uno dei motivi per cui è stata iniziata la terapia sono disturbi più seri, è necessario sapere che essi si ripresentano alla sospensione, per cui in questi casi la terapia dovrebbe essere seguita sempre. In ogni caso sarà il medico a consigliare le modalità della terapia.
Non vanno trattate con terapia ormonale sostitutiva le donne anziane, obese, ipertese, con precedenti o rischi cardiovascolari e senza sintomi menopausali. È invece corretto prescriverla in quelle più giovani appena entrate in menopausa, per le quali i benefici sono infinitamente superiori ai rischi, come hanno ribadito diversi studi.

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