La febbre

23/12/2010

Come si misura

L'andamento della febbre costituisce spesso un utile indizio per il medico. Molte malattie, infatti, si contraddistinguono per il modo in cui la febbre varia nel corso della giornata e della settimana. Nel misurare la febbre si devono quindi seguire regole precise. Innanzitutto occorre annotare la temperatura, riportando anche l'ora e il giorno in cui viene registrata, affinché il medico possa avere un quadro preciso del suo andamento. Di solito la temperatura va misurata due volte al giorno, al mattino presto e nel tardo pomeriggio. Non si deve misurare la temperatura dopo i pasti o dopo che si è ingerita una bevanda calda.

Molte malattie, infatti, si contraddistinguono per il modo in cui la febbre varia nel corso della giornata e della settimana. Nel misurare la febbre si devono quindi seguire regole precise. Innanzitutto occorre annotare la temperatura, riportando anche l'ora e il giorno in cui viene registrata, affinché il medico possa avere un quadro preciso del suo andamento. Di solito la temperatura va misurata due volte al giorno, al mattino presto e nel tardo pomeriggio. Non si deve misurare la temperatura dopo i pasti o dopo che si è ingerita una bevanda calda.

Può essere misurata in tre modi diversi, tutti attendibili:

  • Orale. Per misurare la temperatura in bocca, il termometro va messo sotto la lingua o tra le gengive e la guancia: sono necessari 2-3 minuti. Non vanno ingeriti alimenti caldi o freddi prima della misurazione
  • Cutanea. Per rilevare la temperatura sotto le ascelle o anche nelle pieghe dell'inguine, il termometro va tenuto per 4 minuti, avendo cura di asciugare la parte nel caso fosse sudata. Prima di misurarla non vanno applicati impacchi freddi o la borsa del ghiaccio.
  • Nel retto. Se si decide di misurare la febbre nel retto si deve acquistare il termometro apposito, dotato di un bulbo più lungo e sottile di quello usato per le altre misurazioni. Il termometro va introdotto per circa 3-4 cm e tenuto per 1 minuto. Questo metodo di misurazione della temperatura non è indicato in caso di emorroidi o di altre infiammazioni della zona. Va tenuto in considerazione che la temperatura del retto è di circa 0,5°C più alta rispetto a quella orale e a quella ascellare.

Sondaggio

Cerca nel sito