Quali vaccini?
I vaccini antinfluenzali attualmente disponibili sono costituiti dal virus intero inattivato con formalina, dagli split virus (virus che dopo l'inattivazione vengono "spezzettati") ottenuti con detergenti o sostanze chimiche che frammentano il virus, e dal vaccino a subunità (contiene solo gli elementi superficiali del virus, ossia gli antigeni di membrana). La composizione dei vaccini antinfluenzali inattivati viene determinata ogni anno sulla base dell'antigenicità dei virus influenzali isolati da una rete di sorveglianza mondiale coordinata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. L'antigene è quella sostanza che, introdotta nell'organismo, sia capace di provocare la formazione di anticorpi specifici e di indurre una risposta immunitaria.Il vaccino antinfluenzale inattivato è altamente immunogeno, in grado cioè di indurre una reazione immunitaria. Riduce infatti:
Esiste poi il vaccino preparato con virus vivi attenuati, da usare per via nasale, ancora non disponibile in Italia. È stato a lungo studiato mediante la creazione di virus mutanti, adattati al freddo, prima di permetterne l'uso corrente nell'uomo. Di recente negli USA sono state ottenuti ceppi virali viventi che inducono sintomi minimi (attenuati), si replicano scarsamente alle temperature presenti nelle basse vie respiratorie e inducono una risposta immunitaria specifica protettiva. Hanno inoltre un prezzo contenuto (da un uovo embrionato si possono ottenere 6 dosi di vaccino vivo, mentre per ottenere una sola dose di vaccino inattivato sono necessarie molte uova). Ma ne è stata ritardata l'immissione in commercio da parte della FDA, l'agenzia americana dei farmaci, perché sono stati necessari ulteriori controlli. |