Ustioni e scottature

26/10/2009

Quanto è grave?

L'ustione è una lesione dei tessuti provocata dal contatto con calore elevato o con sostanze chimiche, per esempio gli acidi, le basi e i solventi. A seconda della loro gravità, le ustioni si suddividono in tre tipi: di primo grado (la più lieve), quando la pelle è solo arrossata e si avverte un dolore bruciante ma sopportabile; di secondo grado, quando l'ustione rende la pelle gonfia, dolente, arrossata e cosparsa di vescicole piene di liquido (le ustioni meno gravi cicatrizzano nel giro di qualche settimana, quelle più profonde richiedono tempi più lunghi); di terzo grado (la più seria), quando la pelle appare annerita e "carbonizzata".
La gravità dell'ustione dipende anche dall'estensione, dalla zona colpita e dalla causa che l'ha prodotta. Un'ustione di III grado ma di piccole dimensioni non rappresenta un pericolo per la vita. Al contrario, un'ustione di II grado molto estesa può essere molto seria. Anche la zona colpita è importante, soprattutto se interessa articolazioni o aree cutanee soggette a stiramento o parti delicate. Il primo trattamento delle ustioni è il raffreddamento della zona colpita, qualunque sia la serietà del danno, in modo da fermare l'avanzare della lesione procurata dal calore. Per prima cosa è necessario mettere la parte ustionata a contatto con acqua corrente fredda, almeno per cinque minuti. In alternativa si può effettuare un impacco freddo, utilizzando un panno pulito imbevuto di acqua.

Se l'ustione è lieve (di primo grado) questo trattamento è sufficiente per risolvere la situazione. É comunque opportuno rivolgersi al medico per fargli controllare la lesione e la validità della vaccinazione antitetanica (se necessario verrà effettuato un richiamo).

Se si è invece in presenza di ustioni più serie (di secondo e di terzo grado), dopo aver raffreddato la zona colpita con acqua è importante rivolgersi al più vicino Pronto Soccorso oppure chiamare un'ambulanza. Non bisogna in nessun caso applicare pomate, oli né ghiaccio: potrebbero peggiorare la situazione. L'unica cosa che si può usare è l'acqua fredda. In particolare sulle ustioni del viso un panno imbevuto di acqua fredda protegge organi delicati come gli occhi e minimizza eventuali lesioni.

Nel caso in cui gli abiti siano rimasti attaccati alla pelle ustionata non bisogna tentare di staccarli: sarà il medico a effettuare questa delicata operazione.

Se ci si trova nella situazione di dover soccorrere una persona avvolta dalle fiamme, bisogna innanzi tutto spegnere il fuoco soffocandolo con una coperta o con un indumento sufficientemente ampio, evitando indumenti sintetici o materiale di plastica. L'infortunato in questo caso potrebbe aver bisogno di una respirazione artificiale, bocca a bocca, quindi, appena spente le fiamme, può essere necessario controllare che il respiro della persona sia presente, che sia regolare e che la bocca sia libera da sostanze estranee.

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