Sclerosi multipla
La sclerosi multipla è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale attraverso un meccanismo di tipo autoimmunitario. Per motivi ancora sconosciuti il sistema immunitario, che normalmente difende l'organismo dagli attacchi esterni di virus e batteri, si rivolge contro il rivestimento mielinico degli assoni dei neuroni del cervello e del midollo spinale. La mielina è una sostanza isolante che riveste quella parte del neurone, l'assone, deputata all'invio di messaggi ad altri neuroni, permettendo una maggiore velocità di trasmissione. Il suo danneggiamento ad opera del sistema immunitario provoca ritardo o interruzione nella trasmissione degli impulsi.| Sintomi | Diffusione | Cause | Diagnosi | Decorso | Trattamenti |
Sintomi I sintomi presentati corrispondono all'area in cui è avvenuto il danneggiamento. Se ad esempio il danno riguarda i neuroni del sistema visivo, si avrà cecità improvvisa ad uno o entrambi gli occhi. In caso di danni al cervelletto si avranno problemi nella coordinazione dei movimenti e nella deambulazione. Sul piano psicologico si riscontrano in genere episodi ansiosi con agitazione psicomotoria, crisi di riso e labilità emotiva. Sono inoltre frequenti disturbi nel controllo della vescica e delle funzioni sessuali. |
Diffusione La sclerosi multipla colpisce individui di entrambi i sessi, ma con un'incidenza maggiore tra le donne con un rapporto di 2 a 1 rispetto agli uomini. L'età d'esordio è tra i 15 e i 50 anni, ma in genere si manifesta tra i 20 e i 30 anni. In Italia le persone colpite da sclerosi multipla sono circa 52.000. Ogni anno si ammalano circa 1.800 persone. |
Cause Che cosa scatena questa risposta autoimmunitaria? Le cause sono tuttora sconosciute, ma si pensa ci sia un'interazione tra fattori genetici e ambientali, forse di tipo virale. A riprova dell'influenza dei fattori genetici, sono rilevanti gli studi sui gemelli monozigoti e dizigoti che presentano una notevole concordanza, maggiore nei primi e inferiore nei secondi. Inoltre in alcuni gruppi etnici come gli orientali o le popolazioni africane la malattia è molto rara. Per quanto riguarda l'influenza dei fattori ambientali, si è ad esempio dimostrato che l'incidenza della malattia aumenta notevolmente nei climi freddi (al di sopra del 40° parallelo). Attraverso lo studio dei flussi migratori si è riscontrato che persone provenienti da zone a basso rischio di sclerosi multipla acquisiscono le stesse probabilità di rischio della zona di arrivo (nel caso questa risulti ad incidenza maggiore). E' significativo il fatto che questo cambiamento si verifichi in quei casi in cui il trasferimento sia avvenuto prima dei 15 anni di età. Sembra allora probabile che esista qualche fattore ambientale che predisponga a sviluppare la malattia, ma che questo fattore ambientale non abbia un effetto indiscriminato: probabilmente esercita la sua influenza nel periodo puberale o pre-puberale. |
Diagnosi Nonostante negli ultimi anni siano stati fatti notevoli progressi in campo diagnostico, ancora non si dispone di un test specifico, che possa fornire una diagnosi definitiva. La diagnosi viene fatta sulla base dei sintomi clinici e tramite esami, per esempio:
Diverse indagini hanno riscontrato che i pazienti preferiscono essere informati, rapidamente e di persona in modo da poter operare delle scelte e prendere delle decisioni sulla propria vita. Inoltre data l'importanza che possono assumere gli interventi terapeutici immediati, è fondamentale comunicare tempestivamente la diagnosi alla persona. |
Decorso La malattia, dopo le prime manifestazioni, può evolvere in modi diversi:
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Trattamenti Allo stato attuale non esistono trattamenti risolutivi. Le terapie mirano al:
Non sono rari i casi in cui i pazienti tendono a chiudersi e a ritirarsi dalla vita sociale. Ciò che fa paura è il confronto con gli altri, con l'immagine che avevano e che hanno ora del paziente. È di fondamentale importanza non far sentire la persona affetta da sclerosi multipla come malata e dipendente. È giusto conoscere e riconoscere le sue problematiche, evitando di far finta di niente, ma continuando a trattare la persona come un individuo che può avere ancora molto da offrire. |