Emozioni
Le emozioni possono essere considerate delle transazioni con l'ambiente a cui sono associate delle modificazioni fisiologiche, esperienziali (sensazione esperita) e comportamentali. Cerchiamo di capire meglio. Per transazioni con l'ambiente intendiamo uno stimolo che può essere esterno (la vista di un cane) o anche interno (una fitta allo stomaco o il pensiero di un'interrogazione). Ognuno di questi stimoli non ha un valore assoluto, ma soggettivo. Un cane per alcune persone può essere terrificante, per altre può rappresentare un amico, per altre ancora un simpatico animaletto. Lo stesso si può dire per gli stimoli interni.| Basi neurofisiologiche | Tipi di emozione |
Basi neurofisiologiche Nel sistema nervoso l'amigdala riveste il ruolo di mediatore centrale delle emozioni. L'informazione emotiva può percorrere 2 vie principali:
L'amigdala attribuisce significato emotivo a informazioni di stimoli provenienti dal mondo esterno, dall'interno del corpo e dal cervello, come pensieri e ricordi. Come abbiamo già osservato, non c'è alcuna distinzione tra stimolazione "reale" esterna e "immaginata" interna, nell'evocare emozioni e segnali efferenti. Le proiezioni dell'ippocampo sull'amigdala consentono una modulazione della sua azione. È un circuito bidirezionale, l'amigdala può inviare proiezioni all'ippocampo e da qui raggiungere le aree corticali che l'hanno precedentemente attivata, influenzando così pensiero, percezione e memoria. Il complesso ippocampo-amigdala rende conto dell'influenza reciproca tra valutazione emotiva ed elaborazione cognitiva. L'altro circuito è più diretto e riguarda connessioni monosinaptiche tra talamo e amigdala, che consentono una risposta immediata a stimoli, però, poco complessi. È un sistema che gli esseri umani hanno in comune con gli animali che non hanno sviluppato la neocorteccia, e che viene utilizzato dai bambini piccoli i quali non presentano ancora una maturazione completa. Questo circuito opera anche negli adulti prima del riconoscimento di aspetti percettivi o oggetti. Potrebbe assolvere anche ad una funzione preparatoria per l'amigdala, rendendola pronta a ricevere informazioni più complesse ed elaborate dal circuito T-C-A. Questo circuito, dunque, è responsabile dell'elaborazione di stimoli grezzi e delle risposte immediate. Il diverso ruolo dell'amigdala e dell'ippocampo nell'elaborazione dell'informazione emotiva e cognitiva è stato studiato attraverso degli esperimenti compiuti sulle scimmie. Il comportamento di queste scimmie fu studiato suddividendole in quattro gruppi diversi:
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Tipi di emozione Come già osservato alcuni studiosi si sono focalizzati sull'importanza delle espressioni facciali come indicatrici dell'emozione. Un aspetto interessante e curioso di questi studi è quello che ha preso in considerazione l'"universalità" delle espressioni emotive. Darwin sosteneva che le emozioni erano innate e che le differenze culturali influenzassero solo la loro modulazione. In questo modo, in alcune culture, le emozioni possono essere "miniaturizzate" o "teatralizzate", ma la struttura rimarrebbe identica. Per testare questa sua ipotesi Darwin mise a confronto le mimiche di soggetti appartenenti a gruppi etnici diversi. I risultati furono sorprendenti: tutti i soggetti presentavano le stesse mimiche per esprimere le stesse emozioni. Un africano poteva essere così in grado di cogliere dall'espressione l'emozione di un europeo, così come un indiano l'espressione di un australiano. Ekman, un ricercatore americano, ha voluto testare questa ipotesi andando a chiedere a soggetti provenienti da popolazioni diverse quale emozione esprimesse un individuo in una foto. Anche in questo caso venne dimostrata l'universalità delle emozioni. Le emozioni maggiormente descritte per le loro mimiche facciali sono 7: rabbia, paura, tristezza, gioia, sorpresa, disgusto/disprezzo, interesse. |