Le strategie terapeutiche
Lo stress determina delle complesse reazioni somatiche che possono portare ad una modificazione del substrato biologico (cioè dei cambiamenti come quelli a livello ormonale) dell'organismo, modificazione che risulta essere una potenziale causa di malattie. La risposta allo stress è una risposta fondamentale da parte dell'organismo, è un modo di rispondere agli stressor in modo adattativo e difensivo e la sua assenza potrebbe avere effetti letali.Un elemento che risulta decisivo è la persistenza dell'attivazione fisiologica. Essa dipende:
Gli interventi sono di due tipi:
Le terapie che agiscono sul conflitto, sul problema e sulla crisi rientrano quindi a pieno titolo tra gli interventi mirati agli stimoli; esse hanno il vantaggio di essere in qualche modo eziologiche (mirano cioè ad affrontare il problema a partire dalla causa che lo ha scatenato), in quanto agiscono sulla presunta causa del problema, ma il loro difetto è di essere spesso di lunga durata. La psicoanalisi, le terapie psicoanalitiche brevi, quelle cognitive e cognitivo-comportamentali sono tutti esempi di interventi centrati sullo stimolo emozionale. Non sempre, però, è possibile agire sullo stimolo e le psicoterapie, per quanto possano essere considerate la terapia d'elezione, presentano dei problemi. Esse possono essere antieconomiche o difficilmente realizzabili (pensiamo ad un lavoratore turnista). In questi casi si preferisce ricorrere agli interventi mirati alla reazione emozionale a livello fisiologico e psicologico-comportamentale. |
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| Le terapie farmacologiche | Il rilassamento | Il controllo volontario |
Le terapie farmacologiche
I farmaci agiscono direttamente sullo stato emozionale alterato che sostiene il disturbo somatico.
Se la risposta dell'organismo è inadeguata (eccessiva o insufficiente), allora è possibile utilizzare sostanze che correggano la quantità e l'attività dei mediatori biochimici che sostengono la risposta da stress. Tra le sostanze che vengono spesso utilizzate dalle persone per far fronte allo stress troviamo gli stimolanti che vengono impiegati quando le energie dell'organismo sono insufficienti. Il largo uso di sostanze contenenti caffeina e nicotina può dare un'idea di quanto le persone cerchino di far fronte a situazioni stressanti con degli "aiuti". Tra i farmaci vengono spesso utilizzati gli antidepressivi. Gli ansiolitici sono usati allo scopo di controllare le manifestazioni psicologiche e fisiologiche dell'ansia (compresi i disturbi del sonno); se ne distinguono due classi:
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Il rilassamento È una tecnica diretta sullo stato emozionale alterato (reazione di allarme) che è alla base del disturbo somatico; ha il vantaggio di essere una terapia attiva, in quanto il paziente viene coinvolto direttamente nel controllo del proprio stato disfunzionale; inoltre è relativamente breve, e può permettere al paziente di ridurre i suoi stati d'ansia gestendo così le variabili fisiologiche ad essi correlate. |
Il controllo volontario Il controllo volontario della funzione alterata si riferisce invece ad un principio differente, ovvero alla possibilità che il paziente gestisca certe funzioni vegetative che normalmente si pensa non possano essere soggette al controllo volontario; il procedimento in questione è il biofeedback (controllo in retroazione delle variabili biologiche), e permette di gestire sia funzioni semplici, direttamente, sia attività complesse, indirettamente, attraverso la riduzione degli stati d'ansia. La tecnica consiste, essenzialmente, nel rilevamento della funzione alterata attraverso trasduttori elettrici (dei dispositivi capaci di trasformare l'energia), nell'amplificazione del segnale così ottenuto e nella sua ritrasmissione al soggetto attraverso un segnale acustico o visivo. Il soggetto viene poi invitato a cercare di modificare il parametro in questione e, per ogni successo ottenuto, riceve una ricompensa (che può anche essere rappresentata dalla riuscita stessa, alla quale il paziente associa un valore terapeutico). In conclusione sembra che la formulazione del concetto di stress, nei suoi aspetti psicologici e fisiologici, l'analisi sistematica delle sue determinanti endogene ed esogene, i progressi nello studio della psicofisiologia delle emozioni e la dimostrazione delle possibilità di apprendimento e controllo volontario delle reazioni viscerali stiano aprendo sempre più la strada al tentativo di giungere ad un controllo del proprio corpo tale da impedire lo sviluppo dei precursori della malattia, o una remissione dei sintomi patologici. |
I farmaci agiscono direttamente sullo stato emozionale alterato che sostiene il disturbo somatico.