Depressione
Nel corso della vita capita a tutti di sentirsi tristi, scoraggiati, svogliati o pieni di sensi di colpa. Questo può accadere in seguito ad un evento particolare come la morte di una persona cara, la perdita di un lavoro o di un amore, un insuccesso scolastico o anche semplicemente per il cielo grigio. Queste sono manifestazioni normali, che testimoniano la ricchezza della nostra affettività. La tristezza normale si può superare, a volte basta un perdono, un'altra occasione, un po' di sostegno da parte delle persone vicine. La depressione è però, qualcosa di diverso. Essa causa una compromissione nel funzionamento sociale e lavorativo. La vita della persona colpita e dei familiari cambia. Talvolta la depressione insorge come reazione sproporzionata ad un evento luttuoso, altre volte è difficile collegarla con specifici eventi spiacevoli.| Tipi di depressione | Diffusione | Trattamenti |
Tipi di depressione I principali tipi di depressione sono il disturbo depressivo maggiore e il disturbo distimico. Il disturbo depressivo maggiore, a seconda che siano verificati uno o più episodi di depressione maggiore, si distingue in:
Il disturbo distimico è caratterizzato da una lunga durata (2 anni) e da sintomi la cui gravità non è sufficiente per essere classificata come episodio depressivo maggiore. È tuttavia presente, per la maggior parte del giorno, quasi tutti i giorni un umore depresso e perdita di interesse per quasi tutte le abituali attività. Inoltre nei due anni di durata del disturbo i sintomi possono non essere presenti per non più di 2 mesi. Durante la depressione devono essere presenti almeno due dei seguenti sintomi:
Si parla di depressione doppia quando pazienti con disturbo distimico presentano un disturbo depressivo maggiore sovrapposto. |
Diffusione La depressione è una sindrome relativamente comune che colpisce il 4,5 per cento della popolazione, con una prevalenza doppia delle donne rispetto agli uomini. Il decorso è diverso a seconda del sottotipo di depressione (disturbo depressivo maggiore, disturbo distimico, depressione doppia). Le ricadute sono molto frequenti: più elevate in quei soggetti che hanno avuto tre episodi precedenti di disturbo depressivo maggiore e ancora più alte nei pazienti con una diagnosi di disturbo distimico. |
Trattamenti Le ricerche che hanno messo a confronto i trattamenti farmacologici e la psicoterapia hanno evidenziato un'equivalenza dei due metodi. Sebbene non ci siano prove a favore di migliori risultati nei trattamenti combinati (farmacologiche e psicoterapeutiche) è opportuno che tutti i pazienti vi possano accedere. Nel 50 per cento dei casi si ottiene una remissione dei sintomi dopo la terapia, ma nel corso di un anno la metà di questi pazienti sperimenta una ricaduta. Dunque, solo un quarto dei pazienti sembra stare bene dopo una terapia breve. Al momento di trattare un paziente deve essere fatta un'attenta valutazione del caso. Ove non ci siano trattamenti in atto, in situazioni di fase acuta (con pericolo di vita per il paziente) viene in genere prescritto un trattamento farmacologico con una psicoterapia di sostegno. Una volta superata la crisi sembra avere maggiore significato l'idea di un trattamento psicoterapeutico. Esiste un ampia gamma di farmaci la cui prescrizione deve essere attentamente valutata per i loro effetti terapeutici e gli effetti collaterali che possono limitare la collaborazione del paziente. |