Salute mentale dell'anziano

26/10/2009

Invecchiamento

L'invecchiamento presenta ancora diversi elementi oscuri: è il risultato delle condizioni di vita o sottostà ad una programmazione genetica, dipendendo da una serie di errori di trascrizione delle informazioni genetiche del DNA? Probabilmente entrambe le ipotesi sono valide e ancora più probabile è l'interazione tra questi fattori.
A tal proposito si possono distinguere tre tipi di senilità:

  • senilità psicofisica, che riguarda le ripercussioni psicologiche delle modificazioni fisiche
  • senilità sociale, legata alla cessazione dell'attività lavorativa e cambiamento di ruolo nella comunità
  • senilità psichica, determinata dal profilo caratteriale e dai rischi relativi alla solitudine (come la depressione).


  • Le scienze biologiche descrivono l'inizio dell'invecchiamento nelle specie animali e nell'uomo come il periodo in cui si perdono le capacità riproduttive, si va incontro alla progressiva e irreversibile alterazione dei tessuti dell'organismo e al rallentamento delle funzioni col conseguente ammalarsi dell'individuo. Il punto di vista biologico si scontra con quella che è la realtà degli esseri umani.
Per quanto riguarda la fertilità, ad esempio, questa ha un limite ben preciso per le donne, la menopausa, mentre questo limite non è evidente per gli uomini portandosi spesso molto oltre quella che viene considerata vecchiaia nel senso comune del termine.

Anche per quanto riguarda il deterioramento di certe funzioni osserviamo spesso delle persone il cui invecchiamento è evidente solo su alcuni aspetti mentre su altri le loro prestazioni non si distinguono da quelle di soggetti più giovani.

L'invecchiamento, se da una parte è considerato impoverimento e perdita di alcune strutture e funzioni, dall'altra è anche conservazione e perfezionamento di altre. Possiamo dire che ogni persona, con il passare del tempo, va incontro a delle leggi naturali che governano i processi di invecchiamento, quali un deterioramento delle capacità di apprendere e memorizzare, ma anche la conservazione e l'affinamento di certi processi logici e concettuali. Al tempo stesso appaiono di grande rilevanza le variabili individuali, relative alle caratteristiche e alle esperienze di vita, che si evidenziano nella decadenza di quelle abilità meno utilizzate e nel consolidamento di quelle maggiormente esercitate.


Gli anziani e la creatività
Le attività creative non solo possono migliorare la qualità di vita delle persone anziane, ma da queste possono ricevere nuovi contributi vitali. Spesso, quando si parla di artisti "attempati" che ci stupiscono con i loro capolavori, si tende a parlare di "nuova giovinezza". Forse, invece, ad una attenta analisi si potrebbe descrivere il fenomeno come "raggiungimento della maturità".

Con l'andare avanti degli anni le opere tendono ad acquistare più intensità ed una maggiore risonanza interiore. Nella musica, per esempio, Giuseppe Verdi portò a compimento il "Falstaff" a 80 anni e i "Pezzi Sacri" a 85 anni. In campo cinematografico, non mancano registi le cui carriere si sono protratte per oltre mezzo secolo, come Charlie Chaplin o Alfred Hitchcook.

La danza sembra permettere una continua evoluzione, nonostante rappresenti una disciplina in cui il corpo (e quindi anche la sua decadenza) ha un ruolo preminente. I ballerini invecchiando, tendono a privilegiare alcune parti del corpo (come le braccia), che acquistano un' espressività impareggiabile. Tra gli scrittori spiccano Goethe che ultimò il "Faust" ad 80 anni e Sofocle che scrisse "Edipo a Colono" ad 89 anni. Nel campo delle arti figurative pittori come Tiziano, Goya e Monet hanno trovato con il procedere degli anni nuove modalità espressive.

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