26/10/2009
L'udito
L'apparato auricolare è composto dall'orecchio esterno (formato dal padiglione auricolare e dal condotto uditivo esterno), dall'orecchio medio e dall'orecchio interno. L'orecchio medio è formato da quattro parti: il timpano (una membrana sottile che chiude il condotto uditivo e vibra ad ogni minimo suono), il martelletto, l'incudine e la staffa (i tre ossicini più piccoli di tutto il nostro scheletro), la tromba di Eustachio (che ha il compito di regolare la pressione interna dell'orecchio medio) e la finestra ovale (che mette in comunicazione con l'orecchio interno).
L'orecchio interno, invece, è costituito da una serie di piccole cavità ossee tra loro comunicanti (labirinto osseo) entro le quali si modellano delle cavità membranose (labirinto membranoso) che sono riempite da un liquido detto endolinfa. Tra labirinto osseo e membranoso si interpone un altro liquido detto perilinfa. Queste cavità possono essere divise in:
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- vestibolo, dove si trovano gli organi dell'equilibrio
- canali semicircolari, che costituiscono la bussola che dirige i movimenti
- chiocciola, rappresentata da un canale avvolto a spirale intorno ad un asse osseo chiamato columella. Percepisce i suoni e li trasforma in corrente nervosa, che i nervi poi portano al cervello per farli decodificare.
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Le onde sonore raggiungono il padiglione auricolare e penetrano nel condotto uditivo esterno scontrandosi col timpano e facendolo vibrare. Queste vibrazioni si trasmettono lungo la catena di ossicini, fino alla finestra ovale. Proseguono, poi, nel vestibolo che trasmette le vibrazioni all'endolinfa (liquido contenuto nelle strutture dell'orecchio interno).
A questo punto vengono stimolate le cellule nervose di recezione contenute all'interno della chiocciola e collegate ai neuroni che formano il nervo acustico. Questo serve a trasmettere gli impulsi nervosi alla corteccia cerebrale, che li trasforma in sensazioni uditive: le sensazioni vengono riconosciute e per questo possiamo sentire. È questo il centro auditivo, intorno al quale c'è poi una zona più estesa, chiamata centro auditivo psichico, nella quale il suono viene interpretato. Grazie a questa zona, per esempio, possiamo apprezzare la musica, o ricollegare un suono a una data circostanza. |
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