Mal di pancia

26/10/2009

Un sintomo variabile

Dove si sente maggiormente il dolore? a cosa rassomiglia? quanto è intenso? quanto spesso si avverte? c'è qualcosa (per esempio un cibo o uno stress particolare) che lo provoca o lo fa andare via? Chi soffre di mal di pancia può fare attenzione anche da solo ad alcuni elementi molto utili, per esempio la sede del dolore, i possibili fattori scatenanti, la durata, l'eventuale irradiazione. Il dolore può essere occasionale o ricorrente ed essere o no in rapporto con alcune stagioni. La durata può essere a volte fugace e a volte di ore.
È importante stabilire anche se il dolore è molto localizzato (la zona dolorosa può essere così individuata da essere indicata e coperta da un dito), o se invece è più diffuso e/o si irradia sotto il bordo costale destro o alla schiena o trasversalmente all'intera fascia sotto l'ombelico. Il dolore può essere percepito in modo variabile come fitta, peso, sbarra, senso di vuoto, languore, crampo. Questi dettagli, se il dolore non è episodico e non risponde ai semplici rimedi fatti in casa messi in atto dallo stesso paziente, potranno aiutare il medico a capire dove meglio indirizzare la sua attenzione e pertanto è bene "registrarli" con accuratezza.

L'intensità e la durata del dolore e la sua frequenza, comunque, rimangono le caratteristiche più rilevanti. Solitamente il mal di pancia dovuto a cause banali o non serie non è molto intenso né di lunga durata anche se non mancano le eccezioni. Infatti, a complicare le cose c'è la constatazione che un non trascurabile numero di pazienti con una malattia organica (per esempio i diverticoli intestinali) può per molto tempo non accusare alcun dolore addominale.

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