Mal di schiena
L'80 per cento degli italiani ne ha sofferto almeno una volta nella vita, è infatti uno dei disturbi più diffusi (seconda causa di assenza per il lavoro). Si tratta del mal di schiena, una malattia spesso trascurata, ma in continuo aumento, perché il fumo, lo stress, la vita sedentaria e le posizioni scorrette in ufficio si ripercuotono immancabilmente sulla salute della colonna vertebrale incidendo profondamente sulla qualità della vita di chi ne è colpito.
La maggior parte delle persone impara a conviverci (sbagliato!), non ritenendolo il sintomo di una malattia, ma la conseguenza di uno stile di vita o dell'inevitabile processo di invecchiamento. Spesso il mal di schiena è un campanello d'allarme che può segnalare una malattia anche seria: soprattutto quando il dolore sopraggiunge senza motivo e si accompagna a perdita di peso e malessere generale.
Fortunatamente la maggior parte delle persone che ne sono colpite guarisce entro 2-4 settimane. Soltanto in una piccola percentuale di casi i sintomi diventano cronici. In alcuni casi, poi, si presenta all'improvviso e con intensità tanto forte da costringere all'immobilità: è il colpo della strega, una violenta contrazione muscolare che blocca la zona lombare della schiena causando fitte dolorosissime. Si scatena dopo uno sforzo o un movimento improvviso. All'origine c'è uno stato cronico di affaticamento dei legamenti o di un nervo, dovuto a diversi fattori, per esempio un'ernia del disco o un trauma precedente.