Morsi di animali e punture d'insetto
Un morso di un animale "estraneo", per esempio quello di un cane o di un criceto, non dovrebbe essere mai trascurato in quanto potrebbe essere responsabile insieme alla ferita anche di severe infezioni (rabbia, tetano ed altre malattie virali). La cura immediata del morso (o del graffio) di un animale, quindi, deve essere la pulizia della ferita il più possibile. La parte colpita deve essere lavata con acqua, insaponata più volte, sciacquata abbondantemente e disinfettata con acqua ossigenata: va poi protetta con una garza sterile. La persona dovrà poi recarsi al Pronto Soccorso, dove eventualmente verrà effettuata la vaccinazione antitetanica e/o quella antirabbica.
La puntura d'insetto può essere pericolosa solo se colpisce particolari zone del corpo (occhi, labbra e in generale il viso, la lingua e la gola), oppure se ad essere punto è un bambino molto piccolo o se la persona soffre di forme allergiche (in questo caso esiste il rischio di shock anafilattico). Una volta punti, la prima cosa da fare è rimuovere il pungiglione eventualmente conficcato nella pelle: l'operazione deve essere effettuata servendosi di una pinzetta. Dopo aver disinfettato la puntura con acqua ossigenata si deve passare sopra un batuffolo con ammoniaca (disattiva il veleno) e poi applicarvi un cubetto di ghiaccio (rallenta l'assorbimento). Se, nonostante queste cure, la zona colpita rimane gonfia e dolente è necessario rivolgersi al medico.