Vaccinazioni per l'infanzia

Vaccinazioni per l'infanzia

Le vaccinazioni nell'infanzia costituiscono il primo intervento preventivo per eliminare il rischio di far contrarre, ad un bambino, pericolose malattie infettive, che possono diffondersi in gran parte della popolazione provocando, a volte, vere epidemie.
I vaccini, infatti, combattono malattie infettive molto pericolose per le quali non esiste una terapia (poliomielite e epatite B) o non è sempre efficace (difterite, tetano) oppure malattie che possono essere causa di gravi complicanze (morbillo, rosolia e pertosse). Vaccinarsi o vaccinare un bambino fin dai primi mesi di vita significa proteggerlo da queste malattie. Al contrario non vaccinarsi significa correre dei rischi inutili e, soprattutto, diventare un veicolo di contagio per le persone che non possono essere vaccinate.

Generalmente i vaccini sono ben tollerati e non causano alcun disturbo, ma trattandosi di sostanze estranee all'organismo, si possono verificare talvolta reazioni fastidiose come rossore e gonfiore nel punto in cui sono stati iniettati, oppure reazioni generali come febbre, agitazione, sonnolenza (anche se sono rare). Queste reazioni non sono pericolose e si risolvono da sole in pochi giorni. Se queste reazioni persistono o si manifestano in forma più grave è opportuno rivolgersi al pediatra, che saprà comunque consigliare per ogni particolare situazione.

Oggi vaccinare è una pratica sicura ed è sempre più facile farlo grazie ai cosiddetti combinati, ovvero prodotti che contengono, in un'unica fiala, i vaccini contro tre, quattro, cinque o più malattie. In questo modo si riduce sensibilmente sia il numero di volte in cui è necessario condurre un bambino ad effettuare le vaccinazioni sia il numero di punture al quale sottoporlo.

Sondaggio

Cerca nel sito