Contraccezione
Contraccezione efficace e sicura? Metodi ormonali o non ormonali? Come è cambiato, rispetto a un decennio fa, l'atteggiamento delle donne nei confronti della contraccezione? Dopo decenni di lenta evoluzione, c'è stata una forte accelerazione della crescita della contraccezione, che deriva probabilmente dagli effetti del mutamento socio-culturale, dalla crescita di informazione e consapevolezza sempre più orgogliosa delle donne, dal crescente ricorso femminile ai ginecologi, dall'influenza dei mass media, dalla presenza dei consultori in alcune aree e dall'entusiasmo diffuso sulla sessualità responsabile legato anche alle campagne anti-AIDS, che hanno richiamato l'attenzione dei più giovani.
Nell'ultimo decennio, poi, si è osservato un lento calo tra i metodi contraccettivi "naturali" (per esempio, Ogino-Knaus e Billings), una vera caduta del coito interrotto, una stabilità del profilattico, una moderata crescita della spirale e un notevole boom della pillola (addirittura il doppio rispetto al 1993). Accanto alla convinzione che la pillola svolga una precisa funzione protettiva verso alcuni tumori e altre malattie, è infatti ormai riconosciuta la sua capacità di ridurre le irregolarità e i disturbi legati al ciclo mestruale e alla menopausa.
E i nuovi contraccettivi? L'ultimo anno ha visto l'emergere di altri metodi contraccettivi (cerotto transdermico e anello contraccettivo), utilizzati soprattutto dalle giovanissime, che rilasciano giornalmente una bassissima dose di ormoni e hanno quindi il vantaggio non trascurabile di non influire sul peso.