Disagio mentale
Il disagio mentale grave è un tema che non riguarda solo l'individuo o la famiglia, ma l'intera società. Per tantissimi anni bambini e adulti con questo tipo di problemi sono stati chiusi e considerati senza speranza. Nel corso del tempo sono cambiate molte cose tra cui l'atteggiamento che spesso a queste persone veniva riservato. L'idea è che queste persone possano e debbano avere una vita dignitosa e delle speranze per il loro futuro.
Alla fine dell'Ottocento, sotto il nome di dementia praecox, veniva classificato tutto un insieme di quadri clinici con delle caratteristiche comuni. Infatti, queste forme di demenza avevano un'età d'insorgenza precoce (intorno ai 20 anni) e i soggetti colpiti andavano incontro ad un progressivo ed irreversibile deterioramento delle facoltà mentali. La dementia praecox si distingueva sia dalle demenze organiche che avevano un'età d'insorgenza tra i 50 e i 60 anni, sia dalle forme che dopo episodi acuti avevano un decorso meno drammatico. Successivamente nel 1911 uno studioso di nome Bleuler fu il primo ad utilizzare il termine schizofrenia, volendo enfatizzare il tratto tipico di questa malattia: la dissociazione delle differenti funzioni psichiche.
Il termine autismo, invece, fu coniato per descrivere quei soggetti che non provavano nessun interesse per la realtà esterna, le cose e gli altri, ma erano totalmente assorbiti da loro stessi. Il termine autismo assume molteplici significati. Principalmente esso viene riferito all'autismo infantile precoce, il cosiddetto autismo di Kanner, che si differenzia dalla schizofrenia per un motivo: mentre lo schizofrenico ritira il suo interesse dal mondo esterno, il bambino autistico non ha mai instaurato un rapporto con il mondo esterno.