La cefalea e l'emicrania sono la stessa cosa?
Le cefalee possono essere innanzitutto distinte in due categorie: le primarie, quando sono esse stesse malattie, indotte da cause non sempre immediatamente identificabili; le secondarie quando rappresentano un sintomo indicativo della presenza di altre patologie o condizioni (traumi, disordini vascolari, disordini intracranici, processi infiammatori o infettivi, disordini metabolici o ormonali, malattie degli occhi, del naso, delle orecchie, allergie, difficoltà digestive, abuso di sostanze tossiche e di alcuni tipi di farmaci ecc.).
| Le principali forme di cefalea primaria sono tre: l'emicrania, la cefalea tensiva e la cefalea a grappolo. L'emicrania è caratterizzata da un dolore intenso e ricorrente che generalmente colpisce metà della testa (il lato può variare) ed è frequentemente accompagnata da sintomi che includono nausea, vertigini, intolleranza al rumore e disturbi digestivi. La cefalea censiva è la forma più diffusa di mal di testa ed è causata dalla contrazione dei muscoli del collo e delle spalle. La cefalea tensiva è quasi sempre da imputarsi a vizi di postura, alla vita sedentaria, a stress, tensione, stati di ansia ed è caratterizzata da un dolore costante e non pulsante che riguarda l'intera testa. La cefalea a grappolo è una forma di mal di testa abbastanza rara ma molto dolorosa che si manifesta come un dolore improvviso e lancinante, generalmente monolaterale, che può insorgere durante il sonno notturno, accompagnato da lacrimazione, sensibilità alla luce e congestione nasale e che si aggrava quando ci si pone in posizione orizzontale. |
| Il dolore della cefalea a grappolo così come quello provocato dall'emicrania è molto intenso e spesso invalidante (chi lo sperimenta dichiara di non essere in grado di svolgere le normali attività quotidiane e di avere bisogno del buio e del silenzio). In questi casi è richiesto l'intervento di un medico il quale dopo aver preso in esame la familiarità, le caratteristiche del dolore, i rapporti con patologie e funzioni fisiologiche, i fattori scatenanti, la risposta ai farmaci potrà, se lo ritiene necessario, far effettuare esami approfonditi (emocromo, doppler, tomografia computerizzata, elettroencefalogramma, risonanza magnetica ecc.) per poter poi prescrivere farmaci ad hoc. Le diverse forme di cefalea hanno ciascuna una cura specifica per cui, affinché la terapia sia veramente efficace, è importante identificare con la maggior precisione possibile il tipo di mal di testa in questione. Per la cefalea occasionale così come per la cefalea tensiva è possibile ricorrere all'automedicazione. I farmaci utilizzati contro il mal di testa sono i comuni analgesici oppure i Fans, vale a dire gli antinfiammatori non steroidei (ibuprofene, acetilsalicico, paracetamolo ecc.) Anche se da banco, i Fans sono farmaci a tutti gli effetti e quindi le indicazioni circa le dosi ed i tempi di somministrazione riportate sul foglietto illustrativo vanno attentamente lette e rispettate. Gli effetti collaterali di questi prodotti non sono numerosi né frequenti se il loro uso è episodico, ma dosi eccessive e trattamenti prolungati possono provocare disturbi gastrointestinali come nausea, diarrea e bruciori ed occasionalmente ulcerazioni e sanguinamenti. Si consiglia di: per ridurre l'irritazione gastrica provocata dai Fans assumere queste medicine insieme al cibo; per ogni tipo di mal di testa prendere la medicina prima che il dolore raggiunga il suo culmine perché in caso contrario la dose potrebbe non essere più in grado di arrestarlo; se la cefalea tende a presentarsi con regolarità consultare un medico. Può rivelarsi molto utile durante la crisi di mal di testa ricorrere al riposo: infatti buio, silenzio e sonno sono spesso in grado di porre fine all'attacco ed inoltre possono favorire la velocità d'azione di un farmaco. In molti casi è possibile prevenire il mal di testa applicando alcune semplici abitudini di vita: controllare l'alimentazione, eliminare o ridurre il fumo e l'alcol, svolgere un'idonea attività fisica, cercare di non assumere posizioni del corpo scorrette e fare il possibile per far sì che l'ansia e lo stress non prendano il sopravvento nella nostra vita. |