Mal d'auto e mal di mare: cosa posso fare?
Sotto il nome generico di chinetosi o cinetosi sono comprese tutte le cosiddette malattie da movimento: chi ne è affetto, più i bambini che gli adulti, più spesso le donne che non gli uomini, una volta in viaggio, anche sul più stabile e ammortizzato dei mezzi di locomozione (auto, nave, aereo, pullman ecc.) avverte uno stato di malessere generale che può andare da forme lievi all'impossibilità di viaggiare. I sintomi consistono prevalentemente in nausea, vomito, sudorazione fredda, pallore, sensazione di vertigine e da una generale sensazione di disagio.
| La chinetosi viene indotta essenzialmente dalla stimolazione irregolare e intermittente dell'apparato vestibolare, cioè di quelle strutture piccolissime e delicate interne all'orecchio e deputate al controllo dell'equilibrio. Questo sistema in alcune persone è particolarmente delicato e la sua iperstimolazione derivante dalle accelerazioni e dalle decelerazioni ripetute, dal trasporto in auto su una strada con molte curve, dal rollio e dal beccheggio della nave, dalle brusche variazioni di quota durante i viaggi in aereo finisce per stimolare i centri del vomito localizzati a livello cerebrale e responsabili della sintomatologia caratterizzante la chinetosi. |
| Cosa fare | Prevenzione |
Cosa fare Per i casi più resistenti e cioè per tutti coloro per i quali non è sufficiente sistemarsi nella zona più stabile del mezzo di locomozione, mangiare ogni tanto un cracker per scongiurare il senso di nausea o pensare ad altro per distarsi dalla paura di sentirsi male sono disponibili dei farmaci da automedicazione. Ad esempio il cerotto alla scopolamina, un anticolinergico utilizzato per le sue capacità antinausea ed antivomito. Poi il dimenidrinato che si trova in commercio in forma di supposte, pastiglie e di chewingum e che, con un meccanismo d'azione antistaminico, ha un effetto calmante diretto sul sistema nervoso. A prescindere dal tipo di farmaco usato questi prodotti risultano generalmente più efficaci se assunti prima del manifestarsi dei sintomi; va comunque tenuto presente che questi farmaci possono provocare uno stato di sonnolenza più o meno marcato. Il rimedio più alternativo è poi rappresentato dal braccialetto antivomito la cui azione si basa sui principi della medicina cinese: la pressione costante esercitata dal braccialetto su un particolare punto che in agopuntura corrisponde al centro dell'equilibrio sembrerebbe ridurre il senso di nausea. A differenza degli altri prodotti farmacologici non sono previsti per il braccialetto effetti collaterali. |
Prevenzione Esistono alcuni accorgimenti pratici che possono indiscutibilmente aiutare a fronteggiare il problema. Quando è possibile sarebbe opportuno guidare personalmente l'auto: infatti il guidatore non soffre di mal d'auto perché controlla la vettura e quindi ne percepisce il movimento. In caso contrario è raccomandabile sedersi sul sedile anteriore leggermente reclinato, cercare di guardare avanti fissando un punto preciso, evitare la lettura e qualsiasi attività che richieda un'attenzione focalizzata. Chi guida la macchina con a bordo un passeggero sensibile deve avere l'accortezza di non fare brusche frenate ed accelerazioni, di arieggiare l'abitacolo e di non fumare. Per prevenire sia il mal d'auto che il mal di mare si consiglia di evitare di bere bevande alcoliche o gassate ed inoltre di mangiare poco ma frequentemente sia prima che durante il viaggio, optando naturalmente per cibi asciutti e facilmente digeribili, né grassi e né piccanti (sono consigliati gli alimenti ricchi di carboidrati come pasta, pane, fette biscottate ecc.). Per i bambini che soffrono di chinetosi il problema potrebbe essere superato facendo affrontare loro il viaggio dormendo. Quando si sa di essere inclini al mal di mare oppure si cominciano ad avvertire i primi sintomi è opportuno evitare di restare sotto coperta per lunghi periodi di tempo quando l'imbarcazione è in movimento: sulla nave è infatti meglio viaggiare in coperta, all'aperto e possibilmente al centro del ponte focalizzando lo sguardo verso un punto lontano e mai verso le onde. |