Prevenzione

23/01/2012

Quale sport per i nostri ragazzi?

E' importante avviare i bambini all'attività fisica perché è noto che farli crescere davanti alla televisione, alla play-station o al monitor del computer, e soprattutto senza consentire loro una giusta dose di attività fisica e sportiva, significa predisporli ad un futuro di soprappeso - che in alcuni casi diventa obesità - e quindi a tutte le conseguenze negative che la sedentarietà comporta.

L’educazione motoria, oltre ad apportare benefici allo sviluppo fisico e strutturale del bambino con vantaggi per l’apparato muscolo-scheletrico, per l’apparato cardio-respiratorio e per il sistema endocrino-metabolico, svolge un ruolo di fondamentale importanza nel processo sia di socializzazione che di controllo dell’emotività ed influenza positivamente l’autostima.
L’attività sportiva fa bene ma deve essere svolta sempre con le dovute precauzioni, con gradualità e senza eccessi; prima di avviare un bambino ad una qualsiasi pratica sportiva è necessario sottoporlo ad un accurato controllo medico anche per ricevere preziosi consigli sulla disciplina ritenuta più idonea in base alle sue caratteristiche fisiche e strutturali. Nella scelta dell’attività motoria è inoltre consigliabile tenere nella debita considerazione i desideri e le richieste dei bambini dal momento che l’attività fisica deve rappresentare un autentico momento di distrazione e di divertimento. Infatti, se lo sport viene praticato con passione il bambino ci si dedicherà con maggiore impegno, concentrazione e motivazione, traendo i massimi benefici per la sua crescita fisica ed emotiva.
Nella scelta della pratica sportiva, occorre poi tenere presente che il soggetto in età evolutiva non deve essere avviato ad una pratica di attività motoria che miri ad incrementare una sola qualità fisica ed in cui vengono utilizzati pochi, ripetitivi gesti. Il bambino deve svolgere dell’esercizio fisico mirato a favorire lo sviluppo parallelo e contemporaneo delle sue qualità psicofisiche e che di conseguenza deve prevedere lo svolgimento di movimenti vari, alternati e polivalenti. Durante l’età evolutiva l’esercizio fisico deve essere dedicato al miglioramento della destrezza, della rapidità di esecuzione, della mobilità articolare e, nella giusta misura, anche della resistenza; la forza muscolare deve essere invece essere potenziata quando il ragazzo è più grande, ovvero a sviluppo puberale avvenuto.

La ginnastica, attività sportiva tra le più complete ed armoniche, impartisce un’educazione motoria di base che è propedeutica per tutte le discipline sportive. Anche il nuoto può venire considerato uno sport “completo”, essendo praticato in acqua la muscolatura viene impegnata senza il carico del peso corporeo ed inoltre consente un buono sviluppo delle funzioni cardio-respiratorie. Il nuoto viene spesso consigliato per correggere le posizioni errate che con l’andare del tempo possono causare l’insorgenza di scoliosi o di altre patologie scheletriche. Come la ginnastica, esso può costituire una parte della preparazione fisica generale di altre discipline sportive.
Il tennis e la scherma sviluppano la coordinazione, la capacità di concentrazione e la velocità di movimento ma essendo sport “asimmetrici” potrebbero causare degli squilibri scheletrici per cui vanno praticati solamente se si prevede un’attività fisica di “compensazione” in cui si fanno lavorare quei distretti scheletrici che vengono poco sollecitati da questi sport.
Tutti gli sport di squadra come il calcio, la pallacanestro, la pallavolo ecc. favoriscono la socializzazione. Da un punto di vista fisico il calcio migliora la resistenza agli sforzi prolungati, la pallacanestro e la pallavolo migliorano la velocità, la potenza muscolare e la coordinazione, inoltre essendo sport di allungamento possono avere benefici effetti sulla colonna vertebrale.

 torna su  

Sondaggio

Cerca nel sito