Mondo Farmaco

06/07/2011

La benzidamina

La benzidamina è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) scoperto nel 1964 in Italia, e precisamente nei laboratori farmaceutici Angelini, e che da allora viene utilizzato a scopo terapeutico nel nostro ed in numerosi altri Paesi. La benzidamina è stato inoltre il primo FANS per via topica immesso sul mercato Europeo. La sua azione antiflogistica ed analgesica, così come gli eventuali effetti collaterali e le controindicazioni, sono simili a quelli della categoria cui appartiene, anche se il suo impiego per via topica offre alcuni indiscutibili vantaggi in termini di sicurezza.

Come agisce la benzidamina? | Quando è utile la somministrazione di benzidamina? | Vantaggi e precauzioni nell’uso


Come agisce la benzidamina?
La benzidamina ha la proprietà di accumularsi nel tessuto infiammato e di stabilizzare i piccoli vasi rendendoli più resistenti nei confronti dell’azione nociva di sostanze che si formano nel corso dei processi infiammatori. Essa, attraverso una azione stabilizzante sulle membrane cellulari, impedisce che i globuli bianchi rilascino degli enzimi che favorirebbero il processo infiammatorio, svolge un’attività antiaggregante sulle piastrine e sugli eritrociti (cellule del sangue), e possiede infine proprietà miorilassanti sulla muscolatura striata e spasmolitiche sulla muscolatura liscia, svolgendo così un’attività antidolorifica.
A concentrazioni più elevate, la benzidamina inibisce la sintesi di alcune particolari sostanze, denominate prostaglandine, che intervengono nella reazione infiammatoria determinandone l’ampiezza, la durata e provocando l’insorgenza degli stimoli dolorosi che la caratterizzano.
La benzidamina svolge quindi una azione analgesica, antinfiammatoria ed antipiretica e trova impiego sia per via sistemica che per via topica. Infatti rappresenta il principio attivo di numerosi e diversificati preparati farmaceutici: confetti, supposte, gocce ma anche gel, pomate, spray orofaringei, colluttori, soluzioni per irrigazioni vaginali.

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Quando è utile la somministrazione di benzidamina?
La molteplicità delle forme farmaceutiche contenenti la benzidamina e disponibili in commercio la rendono utilizzabile per il trattamento sintomatico di molte condizioni infiammatorie-irritative, anche associate a dolore, a carico di svariati distretti corporei: vie respiratorie e cavo orale (afte, stomatiti, faringiti, gengiviti), apparato urogenitale (vaginiti di tipo aspecifico, vulvovaginiti, cervicovaginiti), apparato locomotore (distorsioni, strappi, torcicollo, stiramenti e dolori muscolari in genere).
L’attività antiaggregante piastrinica posseduta dalla benzidamina unitamente alle sue caratteristiche antinfiammatorie la rendono indicata anche come farmaco coadiuvante nel trattamento di processi flogistici vascolari e peri-vascolari quali flebiti e tromboflebiti; in particolare, l’azione di questo farmaco può rivelarsi utile nella terapia delle trombosi venose superficiali (causate da trombi, ovvero da coaguli sanguigni, che si formano all’interno dei vasi sanguigni e che ostacolano la circolazione) in cui sia presente anche una componente flogistica e quindi un’infiammazione della parete del vaso.

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Vantaggi e precauzioni nell’uso
L'impiego di un FANS attivo per via topica offre il vantaggio di ottenere una elevata concentrazione del principio attivo nella sede della lesione con una contemporanea concentrazione nel sangue molto bassa, coniugando in tal modo l'efficacia ad una ridotta tossicità generale e gastrointestinale.
L’efficacia e la tollerabilità della benzidamina non devono far trascurare la necessità di attenersi comunque ad alcune precauzioni d’uso in quanto si tratta di un farmaco antinfiammatorio.
I prodotti che contengono benzidamina possono essere utilizzati dai soggetti che non presentano ipersensibilità nei confronti di questo principio attivo o di altre sostanze che esplicano comunque un’azione antinfiammatoria.
L’applicazione locale del farmaco non deve protrarsi troppo a lungo, perché potrebbero instaurarsi fenomeni di sensibilizzazione locale; inoltre, per evitare l’eventuale insorgenza di disturbi a livello gastrointestinale l’assunzione per bocca del prodotto contenente l’antinfiammatorio dovrebbe sempre avvenire a stomaco pieno.

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