Dolori mestruali

26/10/2009

Il ciclo mestruale

A partire dalla pubertà e fino alla menopausa, la donna in condizioni normali produce una cellula uovo matura ogni mese. Contemporaneamente, il suo corpo subisce una serie di cambiamenti in preparazione ad un'eventuale gravidanza. Se in quel mese la donna non rimane incinta, il suo apparato riproduttivo ritorna al punto di partenza e il ciclo inizia da capo. Ciascuna fase all'interno di questo schema ripetitivo è determinata dall'attività degli ormoni secreti dall'ipotalamo, dall'ipofisi e dalle ovaie. Ogni mese, l'inizio del ciclo coincide con il primo giorno della mestruazione, che consiste nell'eliminazione della cellula uovo non fecondata insieme al flusso ematico e alle secrezioni mucose provenienti dallo sfaldamento e dall'espulsione dell'endometrio in assenza di fecondazione.


Come ultimo giorno del ciclo si considera il giorno precedente l'inizio della mestruazione successiva. Nella maggior parte delle donne, la mestruazione ha una durata variabile dai 2 ai 7 giorni, mentre la durata media del ciclo mestruale è di circa 28 giorni.

La prima mestruazione | Amenorrea


La prima mestruazione
Nella maggior parte delle donne la prima mestruazione (menarca) si verifica nell'età compresa tra i 10 e i 14 anni. Quando la prima mestruazione compare prima dei 9 anni si parla di pubertà precoce, mentre quando compare tra i 16 e i 18 anni si parla di ritardo puberale o menarca ritardato. La mancata comparsa della mestruazione oltre i 18 anni di età viene definita amenorrea primaria.

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Amenorrea
Il termine amenorrea definisce l'assenza di flusso mestruale, che può essere anche di natura fisiologica: sono quattro, infatti, i differenti periodi della vita di una donna che sono "naturalmente" caratterizzati dall'assenza fisiologica di flusso (la pre-pubertà, la gravidanza, l'allattamento e la post-menopausa).

La cessazione del ciclo mestruale, al di fuori delle fasi appena elencate, può essere sia sintomo di una possibile condizione patologica sia conseguenza di cattive abitudini di vita. L'amenorrea può essere di due tipi:

  • primaria quando interessa una ragazza che raggiunti i 18 anni non ha ancora avuto la sua prima mestruazione (menarca)
  • secondaria quando si verifica l'assenza di mestruazioni (per un periodo di almeno tre mesi) in una donna che ha avuto un periodo di cicli spontanei regolari.
  • La causa più frequente di amenorrea primaria è la pubertà ritardata che può avere un'origine ormonale o genetica; in alcuni casi, inoltre, tale condizione può essere la conseguenza della presenza di malformazioni congenite degli organi genitali.
L'amenorrea secondaria, che interessa un numero maggiore di donne, può essere riconducibile a molteplici cause che includono: malattie endocrine (per esempio, alterazioni dell'ipofisi o della tiroide), alcuni tumori, malattie genetiche o dell'apparato riproduttivo, malnutrizione o disturbi del comportamento alimentare, traumi, interventi chirurgici, malattie psichiatriche, assunzione di alcuni farmaci (per esempio tranquillanti e antidepressivi), stress emotivo, un intenso esercizio fisico.

Nonostante l'amenorrea di per sé non sia una malattia, essa rappresenta generalmente o il sintomo di una qualche malattia o l'indicatore di malsane abitudini di vita. Nei casi in cui si manifesta un'assenza prolungata del ciclo mestruale (amenorrea di natura sia primaria sia secondaria), infatti, è opportuno rivolgersi al ginecologo che, solo dopo avere identificato la causa che ne ha determinato la comparsa, potrà procedere al trattamento. In alcuni casi diagnosticare la causa che ha determinato la condizione di amenorrea può essere difficoltoso e richiedere del tempo. Il medico, infatti, dopo avere ricostruito l'anamnesi individuale e familiare della paziente, ed eseguito l'esame obiettivo, può ritenere necessario procedere con ulteriori approfondimenti attraverso esami del sangue, radiografie, ecografie e indagini genetiche. Identificata con certezza la causa dell'amenorrea sarà possibile affrontare il problema, scegliendo la modalità più idonea per la specifica paziente - tramite la somministrazione di un trattamento farmacologico, attraverso un intervento chirurgico, oppure guidando la donna verso uno stile di vita più salutare.

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