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Alcolismo

Si definisce alcolismo la dipendenza da qualsiasi bevanda alcolica. La dipendenza dall’alcol provoca uno stato di intossicazione fisica e gravi danni alla salute.
Una bevanda viene considerata alcolica quando contiene il 3% di alcol etilico (o etanolo). Il vino, il sidro e la birra contengono tra il 4 e il 17% di alcol, nei superalcolici la percentuale arriva fino al 70%. L’alcolismo è considerato una vera e propria forma di tossicodipendenza ed ha un forte impatto sociale. In Italia il numero degli alcolisti è stimato intorno al milione di persone. I decessi provocati da patologie correlate all’alcolismo sono circa 4000 all’anno e l’alcol è all’origine dei 2/3 degli incidenti stradali. L’alcol non viene digerito e passa direttamente dallo stomaco al sangue che lo trasporta rapidamente in tutto l’organismo.
Il tasso di alcol nel sangue viene definito alcolemia. Un’alcolemia inferiore a 0,5 g per litro di sangue viene considerata non nociva, ma è bene sapere che le reazioni all’assorbimento dell’etanolo variano da individuo ad individuo. A seconda della quantità ingerita l’alcol può provocare alterazioni dell’umore ((euforia, tristezza, loquacità, eccitazione), un abbassamento delle capacità di attenzione e di reazione, disturbi psicomotori, alterazioni dello stato di coscienza, nausea e vomito. Un alcolemia superiore ai 3 g può causare uno stato comatoso.
Spesso l’alcolismo viene negato sia dal tossicodipendente sia dalla sua famiglia, tuttavia l’ubriachezza frequente, alcune alterazioni fisiche (viso rosso, occhi gonfi, tremore, catarro mattutino) e la necessità di assumere alcol fin dal mattino rappresentano chiari segni di intossicazione. L’alcolismo è all’origine di numerosi e gravi disturbi tra cui possiamo citare quelli psichici (depressione, gelosia patologica, aggressività, allucinazioni) e patologie gravi a carico di alcuni organi (pancreatite, cirrosi, cancro all’apparato digerente, epatite, gastrite). Come tutte le sostanze che danno dipendenza fisica, la mancanza di alcol provoca crisi di astinenza che si manifestano con nausea, tremore, cefalea, disturbi dell’umore, talvolta crisi epilettiche fino ad arrivare al delirium tremens, sindrome anche mortale che causa allucinazioni, stato confusionale e tremore.
In Italia il consumo di alcol è libero ma regolamentato dal codice stradale. Nel 2004 il tasso di alcolemia tollerato per un conducente deve essere inferiore a 0,5 g per litro di sangue. Per misurare l’alcolemia si usa l’etilometro. A titolo di esempio l’assunzione contemporanea e a digiuno di 3-4 bicchieri di vino dopo 30 minuti corrisponde ad un’alcolemia tra gli 0,7 e gli 0,9 g, pari al consumo di 5 bicchieri durante il pasto. Da sapere inoltre che l’assunzione di caffè e di acqua non ha nessun effetto sull’alcolemia che si abbassa molto lentamente. Se per esempio si ha un’alcolemia di 0,8 g bisogna aspettare almeno 3 ore per rimettersi al volante. Come per tutte le forme di tossicodipendenza la cura dall’alcolismo va effettuata con il contributo attivo del malato e l’apporto di équipe e gruppi specializzati.