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Balbuzie

Si tratta di un disturbo che si manifesta attraverso ripetizioni e blocchi del linguaggio. Si distinguono due tipi di balbuzie: il tipo clonico in cui viene ripetuto lo stesso fonema, generalmente della prima parola di una frase in maniera più o meno prolungata (per esempio pa, pa, pa, pa, p, pa, papà mi ha dato una caramella) e la forma tonica che si manifesta con un brusco arresto della parola accompagnato da movimenti parassiti che coinvolgono la faccia e il corpo (rossori, sudori). La balbuzie è banale e comune nei bambini piccoli fino ai 2/3 anni. I maschi balbettano più facilmente delle bambine e spesso esistono degli antecedenti famigliari. Le cause di questo disturbo sono mal conosciute, di frequente i bambini colpiti da balbuzie sono particolarmente emotivi e iperattivi. Spesso sparisce spontaneamente, ma se persiste oltre i 5 anni di età è bene consultare un logopedista. Il trattamento della balbuzie prevede l'impiego di terapie rieducative nelle forme recenti, mentre per gli adulti che balbettano da molti anni sono necessari metodi di decondizionamento basate su diverse tecniche di autocontrollo. Se la balbuzie fa parte di un quadro psicologico più complesso di disadattamento alla vita di relazione la terapia specifica per curare il disturbo viene affiancata generalmente da una psicoterapia. Possiamo anche ricordare che alcuni celebri e importanti personaggi come Rousseau, Darwin e Churchill balbettavano.