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BPCO (Broncopneumopatia cronica ostruttiva)

La broncopneumopatia cronica ostruttiva (sigla comunemente usata BPCO) è una forma particolarmente grave di bronchite cronica che si traduce con una progressiva ostruzione delle vie aeree. Si sviluppa generalmente in soggetti che presentano l'associazione di una bronchite cronica e di un enfisema polmonare e come per altre malattie delle vie respiratorie la BPCO è frequente nei fumatori, negli abitanti di zone molto inquinate o in soggetti che lavorano in ambienti a rischio. Le infezioni virali e batteriche ripetute possono costituire un fattore di rischio supplementare così come la predisposizione genetica. La patologia provoca gravi limitazioni nella vita del malato e si manifesta attraverso una tosse con espettorato mucoso, dispnea ("fame d'aria"), cianosi, fischi e sibili durante la respirazione e nei casi più gravi deformazioni della cassa toracica. Nelle fasi avanzate conduce ad un'insufficienza respiratoria e può essere mortale. La BPCO può avere una latenza abbastanza lunga ed è bene che i grossi fumatori o le persone sottoposte a fattori ambientali a rischio, svolgano dei controlli periodici, per esempio effettuando una spirometria (valutazione della funzionalità respiratoria). Come molte delle malattie respiratorie per la BPCO la prevenzione, ovvero il controllo dell'esposizione ai fattori di rischio, ha un ruolo di primaria importanza. Abbiamo visto che la BPCO è una patologia legata anche alle condizioni ambientali, la sua prevenzione ottimale implicherebbe quindi l'applicazione di misure politiche, sanitarie e sociali complesse. Tuttavia è accertato che il fumo (tabagismo), sia attivo che passivo, rappresenta il fattore di rischio più determinante e più comune. Smettere di fumare ha un effetto benefico in qualunque fase della malattia e permette di prolungare la sopravvivenza.