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Disturbo bipolare

In psichiatria viene definito disturbo bipolare una particolare forma di depressione, in passato denominata anche psicosi maniaco-depressiva. Si manifesta con crisi caratterizzate dall'alternanza di fasi di prostrazione, abbattimento e profonda sofferenza morale (depressione) con fasi di esaltazione, ottimismo esagerato non giustificato da eventi reali, logorrea e comportamenti eccessivi (mania). Queste manifestazione possono essere accompagnate da disturbi del sonno, disturbi alimentari e da alterazioni repentine dell'umore. Questa malattia mentale colpisce generalmente tra i 15 e i 40 anni ed è abbastanza diffusa nella popolazione (tre il 2,6 per cento e il 7,8 per cento). Come tutte le malattie mentali è difficile stabilirne la causa precisa. È probabile che l'insorgenza sia favorita dalla concomitanza di fattori genetici (legati quindi all'ereditarietà fisica) e ambientali (la famiglia, la "storia" dell'individuo). La cura del disturbo bipolare raggiunge buoni risultati attraverso specifiche terapie farmacologiche eventualmente accompagnate da psicoterapie. Se non curata la malattia invece può assumere un aspetto cronico contraddistinta da una frequenza sempre maggiore degli episodi di crisi.