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Convulsioni febbrili

Le convulsioni febbrili si manifestano soprattutto nei bambini di età compresa tra 1 e 5 anni quando la temperatura supera i 39 C° e di solito sono associate ad una risalita brusca e non graduale della febbre. Gli episodi convulsivi hanno una durata variabili ma generalmente non superano i 5 minuti. Il bambino può perdere conoscenza, avere bava alla bocca, fare pipì e vomitare. Gli arti si contraggono e dopo l'episodio convulsivo può sopraggiungere uno stato di sonnolenza e di scarsa reattività. Nella maggior parte dei casi (il 70 per cento) le convulsioni si presentano una sola volta e non si riscontrano recidive. È un disturbo molto comune che però spaventa molto i genitori. Tuttavia se le convulsioni non sono ricorrenti e prolungate non hanno conseguenze sulla salute del bambino poiché l'aspetto traumatico della crisi non corrisponde alla gravità del disturbo. Si possono comunque suggerire alcuni accorgimenti che aiuteranno il bambino a superare la crisi e rassicureranno i genitori in attesa della consultazione del medico. Il bambino va mosso con delicatezza e non va lasciato da solo per evitare che sbatta la testa o rimanga soffocato dall'eventuale vomito, la posizione più consona è quella sul fianco. Bisogna comunque rimuovere tutto ciò che può avere in bocca con un dito senza forzare l'apertura della mascella e mettergli un fazzoletto tra i denti per evitare che si morda la lingua. Il bambino non va coperto eccessivamente, un lenzuolo e degli indumenti leggeri in cotone saranno sufficienti. Per abbassare la temperatura si possono applicare delle spugnature di acqua tiepida o degli asciugamani bagnati con acqua fredda sulla fronte e sul collo. Quando la convulsione è finita si può somministrare il paracetamolo.