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Melanoma

Il melanoma è un tumore maligno che si sviluppa dai melanociti, le cellule che si trovano nello strato profondo della pelle ma anche nella retina, nell'iride e in alcune zone del sistema nervoso centrale. Costituiscono i nevi cutanei (i nei). I melanociti producono la melanina, il pigmento che da il colorito scuro alla pelle, che serve a proteggere la cute dalle radiazioni solari. È un tumore con una scarsa diffusione (3 per cento della popolazione) anche se in alcune zone geografiche (Nuova Zelanda e Australia) è più frequente. Ultimamente si nota inoltre un certo aumento della frequenza di questo tumore forse legato al modo di vita attuale (esposizione al sole) e a mutazioni ambientali (alterazioni dello strato di ozono). Colpisce con maggiore facilità individui di razza bianca di età compresa tra i 35 e i 50 anni. Il melanoma è probabilmente il risultato dell'interazione di alcune caratteristiche individuali ereditarie (pelle chiara, nei abbondanti) e di fattori ambientali (esposizione esagerata e prolungata ai raggi ultravioletti). Altri fattori di rischio, soprattutto per gli individui con la pelle e i capelli chiari, sono costituiti dalla tendenza a scottarsi e non abbronzarsi, la presenza di lentiggini e la frequenza delle scottature occorse durante l'infanzia e l'adolescenza. L'esposizione alle lampade UV per le pelli chiare moltiplica per tre il rischio di sviluppare un melanoma. Generalmente la malattia si manifesta con alterazioni nell'aspetto di un neo: aumento del volume, cambiamento dei margini, apparizione di lacerazione e ulcere, variazioni del colore e prurito. È per questa ragione che l'auto-osservazione dei nei e in generale di tutte le lesioni cutanee riveste un importanza fondamentale. Nei soggetti sensibili (con molti nei e/o pelle chiara) dei controlli regolari dal medico o dal dermatologo costituiscono una valida misura di prevenzione. Il melanoma diagnosticato precocemente presenta infatti un alto grado di guarigione.