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Rinite allergica

La rinite allergica è una forma particolare di allergia che provoca l'irritazione delle mucose del naso. Come molte allergie anche la rinite ha subito un forte incremento, è infatti quadruplicata negli ultimi venti anni e attualmente colpisce il 15 per cento della popolazione. È causata da una reazione anomala di alcune cellule che scatenano una reazione immunitaria ad elementi (allergeni) che in un individuo non allergico non provocano effetti particolari. Questa patologia è strettamente legata all'asma. Le persone che soffrono di rinite hanno un rischio tre volte maggiore di avere l'asma, l'80 per cento degli asmatici soffre anche di rinite e il 30-50 per cento dei rinitici sviluppa un'asma. La rinite si manifesta con prurito al naso, emissione di muco biancastro, naso otturato, starnuti (soprattutto la mattina e la sera), talvolta è accompagnata da congiuntivite (irritazione degli occhi), tosse secca o asma. A seconda della frequenza con la quale si presenta e dell'intensità dei sintomi, la rinite viene classificata in intermittente/persistente e in lieve/moderata/severa. I più frequenti agenti allergeni sono quelli definiti inalatori (cioè assorbiti dall'organismo con la respirazione). Si distinguono gli allergeni stagionali che provengono dai pollini di alcune piante (graminacee, pareitaria, betulle, cipressi, olivo) e quelli perenni, (muffe, peli di animali, acari). Gli effetti della rinite allergica possono essere tenuti sotto controllo tramite misure preventive volte all'eliminazione o alla diminuzione dell'esposizione all'allergene. Il trattamento farmacologico prevede l'uso di antistaminici, di steroidi o di cromoni. In alcuni casi può essere applicata l'immunoterapia (somministrazione progressiva dell'allergene).