Sindrome premestruale
Con il termine di sindrome premestruale si indicano un insieme di disturbi di entità variabili che si presentano nel periodo che precede il primo giorno delle mestruazioni (7-10 giorni). La presenza e l'intensità di questa sindrome variano moltissimo da persona a persona: alcune donne non ne soffrono affatto, altre accusano dei disturbi lievi e sopportabili, in altri soggetti può invece arrivare a ripercuotersi pesantemente sul normale svolgersi della vita sociale e famigliare. Le cause non sono ben conosciute. Probabilmente la sindrome premestruale è il risultato di variazioni dell'equilibrio ormonale e di alterazioni nella produzione di alcune sostanze (serotonina per esempio). I sintomi più frequentemente evocati sono dal punto di vista fisico mal di testa, sensazione di gonfiore, ritenzione idrica (che può causare un aumento anche consistente del peso), dolore al seno, vampate di calore. Sul piano emotivo si osservano irritabilità, depressione, ansia, modificazioni dell'appetito e perdita della libido. Nella maggior parte dei casi il disagio della donna è di bassa intensità e non necessita un intervento terapeutico. Si possono eventualmente adottare alcuni accorgimenti nel periodo che precede le mestruazioni: diminuire il consumo di alcol e di tabacco e ridurre il consumo di sale che facilita la ritenzione idrica. Per i casi più limitanti si possono assumere alcuni trattamenti farmacologici (pillola anticoncezionale, magnesio) e delle tecniche di rilassamento fisiche (yoga, stretiching).
