Eciclopedia

Emorroidi

Le emorroidi, di cui soffre almeno una volta nella vita un quarto della popolazione, sono il risultato di una dilatazione anormale delle vene situate nell'area ano-rettale. Sono della stessa natura delle varici che appaiono sulle gambe e la loro presenza può non dare alcun sintomo. Si distinguono due tipi di e. : quelle localizzate all'interno del canale anale che si possono individuare solo attraverso un'esplorazione anale e quelle esterne che possono essere riconosciute al tatto. Talvolta le e. interne fuoriescono dall'ano provocando un prolasso emorroidario.
I sintomi più ricorrenti dati dalle e. sono il sanguinamento dall'ano durante o dopo la defecazione, la presenza di noduli bluastri localizzati intorno all'orifizio anale, prurito e dolore di intensità variabile. Il sanguinamento emorroideo è caratterizzato da sangue rosso vivo, poco abbondante che lascia tracce sulla carta igienica, sulle feci o nella tazza del gabinetto. Nel caso di prolasso emorroidario si può avere anche perdita di muco dall'ano. Più raramente, le e. più grandi e preminenti, possono dare origine ad un'emorragia più importante e costante che alla lunga può causare un'anemia. Il dolore generalmente si associa ad e. congestionate o irritate (flebite emorroidaria) o alla trombosi (coagulazione del sangue contenuto nella varice infiammata) e può raggiungere una tale intensità da impedire azioni semplici come camminare o sedersi. Le e. possono essere anche accompagnati da piccole fissurazioni perianali - le ragadi - che danno una sensazione di bruciore di intensità variabile. I fattori che favoriscono l'insorgenza delle e. sono molteplici: predisposizione famigliare, vita sedentaria, stitichezza o diarrea e nella donna la fase premestruale, la gravidanza e il parto. Altri fattori più discussi potrebbero essere riconosciuti nella pratica di sport come l'equitazione e il ciclismo, l'uso troppo frequente di supposte o saponi irritanti e l'assunzione esagerata di spezie e alcol. Comunque le cause delle e. sono nella maggior parte dei casi benigne e solo molto raramente, in associazione ad altri sintomi di forte rilevanza, possono essere legate a patologie più gravi come i tumori o la cirrosi epatica.
Chi soffre di e. può innanzitutto applicare un'igiene di vita regolare che eviti abitudini troppo sedentarie e gli eccessi alimentari con consumo esagerato di salumi, spezie e alcol. È consigliata inoltre una dieta ricca in fibre che faciliti il transito intestinale al fine di limitare lo sforzo durante la defecazione. In caso di dolore e fastidio le pomate e le creme, usate per brevi periodi, possono raggiungere buoni risultati mentre il trattamento chirurgico è consigliato solo in caso delle complicazioni più gravi.