| Per frattura si intende l'interruzione della continuità anatomica di un osso. Può essere dovuta a traumi (cadute, incidenti, colpi), all'osteoporosi (alterazione degenerativa del tessuto osseo) o a sollecitazioni ripetute e eccessive (stress). Le parti più frequentemente colpite poiché più esposte sono gli arti, ma secondo l'entità e la localizzazione del trauma possono essere interessate tutte le parti ossee (cranio, colonna vertebrale). Si distinguono vari tipi di frattura differenziate secondo l'aspetto assunto dalla lesione: le fratture composte quando le parti fratturate mantengono la stessa posizione che nell'osso sano, le fratture scomposte quando le parti sono spostate rispetto alla posizione originale e esposte quando la lesione dell'osso provoca anche la lacerazione della cute. Generalmente le fratture si manifestano con dolore molto intenso e tumefazione della zona interessata, tuttavia nel caso di fratture da stress possono manifestarsi invece con dolori progressivi meno "spettacolari". Talvolta può dare gli stessi sintomi delle lussazioni o delle distorsioni e solo gli esami radiologici permettono di dare una diagnosi precisa. Le complicazioni più frequenti sono le infezioni nel caso di fratture esposte, danneggiamento di organi importanti (trauma cranico, lesioni alla colonna vertebrale), trombosi (coagulo di sangue e frammenti ossei nelle vene o nelle arterie) e emorragia conseguente alla rottura di un vaso sanguigno. La frattura necessita accertamenti clinici specifici quando vengono colpite zone particolarmente delicate (cranio per esempio). In fase di primo soccorso si possono suggerire alcuni accorgimenti: non muovere l'arto fratturato e non cercare di ricomporre la frattura poiché si rischia di causare altre lesioni, se possibile immobilizzare l'arto nella posizione in cui si trova con stecche imbottite e lacci badando però a non stringere troppo per evitare blocchi della circolazione e infine tamponare l'eventuale ferita con garze pulite. Le fratture guariscono in un lasso di tempo cha va da 1 ai 6 mesi a seconda della localizzazione della lesione e della sua gravità. Le fratture possono essere prevenute evitando naturalmente comportamenti a rischio, indossando l'attrezzatura adatta nelle attività sportive (ginocchiere, scarpe), adottando le indispensabili misure di sicurezza su moto e automobili (cinture, casco) e predisponendo l'ambiente in cui vivono gli anziani (tappeti, pavimenti scivolosi ecc.) per evitare possibili cadute che anche se banali possono essere all'origine di fratture complesse.
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