| L'asma è una malattia caratterizzata da difficoltà respiratorie (mancanza di respiro e "fame" d'aria) che colpisce i bronchi, gli organi attraverso cui entra ed esce l'aria dei polmoni. La malattia è provocata da una reazione esagerata dei bronchi a stimoli di varia natura (iperattività bronchiale), i quali infiammandosi provocano la contrazione dei muscoli delle loro pareti (broncospasmo). Questa contrazione determina a sua volta il restringimento del diametro interno dei bronchi e quindi la conseguente difficoltà a respirare. I sintomi caratteristici dell'asma sono: difficoltà a prendere respiro, tosse, respiro sibilante e senso di costrizione al torace. La malattia si presenta sotto forma di crisi ricorrenti di entità variabile (le cosiddette riacutizzazioni) che generalmente sono provocate dall'esposizione ad uno stimolo scatenante. La crisi asmatica si interrompe spontaneamente o per effetto dei farmaci ma con il passare del tempo e in mancanza di una terapia adeguata le riacutizzazioni possono sopraggiungere con più frequenza ed essere più gravi. In costante sviluppo nei paesi industrializzati l'asma colpisce con più frequenza i bambini, soprattutto quelli di sesso maschili, e gli adulti mentre è meno frequente nell'età adolescenziale. I fattori che favoriscono l'apparizione della malattia sono molto numerosi e non sempre ben identificabili. L'allergia per esempio rappresenta un fattore di rischio molto importante, poiché la crisi può sopravvenire quando un soggetto viene a contatto con la sostanza a cui è allergico, ovvero l'allergene provoca l'iperattività bronchiale. Tuttavia è stato notato che in questi pazienti la crisi può essere provocata anche da altri fattori di rischio estranei all'allergia e a cui sono sensibili anche i soggetti asmatici non allergici. Le relazioni tra asma, allergia e altri fattori di rischio appaiono quindi abbastanza complesse. Comunque tra gli allergeni più comuni all'origine delle crisi d'asma possiamo ricordare gli acari della polvere, le arachidi, i pollini, le muffe e i funghi e i peli d'animale. In generale nei pazienti non allergici i fattori scatenanti meglio identificati sono l'inquinamento atmosferico, alcuni alimenti o farmaci e l'esposizione a materiali o sostanze legati all'ambiente professionale. È invece più difficile valutare il ruolo delle infezioni virali (come il raffreddore): se è ormai certo che possono favorire la ricorrenza di una crisi in un soggetto già asmatico è più difficile capire se possono provocare l'insorgenza della malattia. Le terapie per la cura dell'asma si basano essenzialmente sull'uso combinato di farmaci antinfiammatori (per esempio i cortisonici per via inalatoria) e i farmaci broncodilatatori.
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