| La cellulite in medicina corrisponde in realtà a due disturbi. In effetti con il termine di cellulite si definisce anche un'infiammazione abbastanza grave e circoscritta del tessuto sotto-cutaneo associata ad altre patologie. Nel linguaggio corrente invece la cellulite corrisponde ad un'anomalia del tessuto ricco di cellule adipose che si trova sotto la pelle (il pannicolo). È caratterizzata dall'aumento del volume (ipertrofia) delle cellule adipose, ritenzione idrica e stasi di liquido negli spazi intercellulari. È determinata perlopiù da un'eccessiva fuoriuscita di plasma dai capillari del tessuto sottocutaneo che il sistema linfatico non riesce ad assorbire. In generale è stato comunque osservato che tutte le condizioni che rallentano la circolazione sanguigna favoriscono l'apparizione di questa alterazione del tessuto. Questa anomalia si traduce con indurimenti, pastosità e presenza di noduli che sono responsabili dell'aspetto a "buccia di arancia". La cellulite si concentra soprattutto in alcune zone (cosce, fianchi, glutei). Colpisce generalmente le donne (soprattutto quelle di razza bianca) anche giovani e non ha necessariamente un rapporto con il peso, poiché anche donne magre possono avere la cellulite. La cellulite non è una malattia, rappresenta semplicemente un inconveniente estetico e non ha nessuna conseguenza sulla salute della persona. Le cause all'origine della cellulite sono molteplici anche se il fattore che ne è alla base rimane sconosciuto. La predisposizione ereditaria gioca un ruolo importante così come le variazioni dei livelli ormonali (nella fattispecie quelli ovarici, ipofisari e tiroidei) che intervengono nel corso della vita di una donna (pubertà, gravidanza, menopausa). La sedentarietà, un cattivo funzionamento del fegato, un'alimentazione troppo ricca di grassi e zuccheri, stitichezza e lo stress costituiscono altri fattori aggravanti. Gli effetti antiestetici della cellulite si combattono sostanzialmente con l'adozione di una buona igiene di vita. Bisogna per esempio seguire un regime alimentare equilibrato e facilmente digeribile, eliminare gli alimenti che affaticano il fegato (caffè, cioccolato, alcol, fritture), ridurre il consumo di sale che favorisce la ritenzione di liquidi, effettuare regolarmente un'attività sportiva e bere molto per facilitare l'eliminazione delle tossine. In caso di cellulite particolarmente stratificata i massaggi e il drenaggio linfatico possono portare ad un miglioramento. La cellulite viene anche trattata chirurgicamente con la liposuzione, ma in questo caso è sempre necessario valutare il rapporto rischio/vantaggio nell'effettuare un'operazione chirurgica a scopo unicamente estetico. È bene sapere comunque che non esistono rimedi miracolosi e ad effetto permanente.
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