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Depressione

La depressione è un disturbo dell'umore accompagnato da una tristezza insormontabile e da una grande sofferenza morale. Si tratta di un fenomeno complesso e articolato che prende diverse forme. In effetti sarebbe più corretto parlare di "depressioni". Le cause precise della depressione sono mal conosciute ma si possono identificare alcuni fattori di rischio ricorrenti:
  • fattori personali: antecedenti famigliari, personalità nevrotica, eventi di perdita o separazione verificatisi nella prima infanzia
  • fattori ambientali: affaticamento, eventi di perdita (lutti per esempio), esperienze frustranti (in famiglia, sul lavoro)
  • fattori genetici: in alcune forme di depressione la predisposizione genetica potrebbe avere un ruolo importante
In modo necessariamente schematico possiamo inquadrare le depressioni entro due modelli di disturbo idealmente opposti: la depressione maggiore melanconica e la depressione minore ansiosa. Nella realtà le diverse forme di depressione possono avvicinarsi più o meno a queste due tipologie opposte o mescolare le caratteristiche dell'uno o dell'altro modello. Nella depressione maggiore melanconica (o endogena) la crisi depressiva si manifesta spesso in maniera bipolare cioè il soggetto attraversa episodi di prostrazione seguiti da episodi di iperattività e euforia immotivata e non ci sono necessariamente avvenimenti che scatenano la crisi. Secondo un metodo di diagnosi sviluppato negli Stati Uniti devono inoltre essere riscontrati almeno quattro di questi sintomi: mancanza totale di interesse per attività normalmente apprezzate, senso di colpa, di inadeguatezza profonda e/o di disperazione e rovina, disturbi del sonno, difficoltà a concentrarsi, pensieri ricorrenti di morte o di idee suicide, senso di grande fatica e di perdita di energia e sintomatologia maggiore al mattino. In questa forma di depressione gli antecedenti famigliari e l'ereditarietà biologica hanno un ruolo importante. La depressione minore ansiosa (o esogena o reazionale) è una forma meno grave di quella malinconica e generalmente è caratterizzata dai seguenti elementi: presenza di un fattore scatenante (per esempio un divorzio, un licenziamento), ansia, insonnia, irritabilità, difficoltà di concentrazione, sentimento di incapacità (ma non di colpa e di rovina), pessimismo, senso di fatica, tendenza ad autocompiangersi e ad attribuire le colpe agli altri, sintomatologia che si aggrava nelle ore serali. In questa forma di depressione il peso dei fattori sociali e psicologici ricopre una parte importante. Una forma particolare di depressione è quella definita post-partum. Non va confusa però con la tristezza e il senso di inadeguatezza che spesso avvertono le neo-madri nei giorni immediatamente successivi al parto e che tende a sparire con il tempo. La depressione post-partum vera e propria è caratterizzata invece dall'accentuazione nel tempo del senso di sconforto, dalla perdita o dall'aumento eccessivo di appetito, da stanchezza, da crisi di pianto incontrollabile e dall'indifferenza o preoccupazione eccessiva nei confronti del neonato.
La cura della depressione, quale che sia la sua forma, deve obbligatoriamente essere pensata ed elaborata in funzione della tipologia depressiva sviluppata dal paziente e deve prendere in conto la sua storia personale e famigliare. Generalmente si associano trattamenti farmacologici e psicoterapeutici.