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Digestione cattiva (Dispepsia)

La cattiva digestione (o dispepsia) è un male di cui si lamenta almeno un terzo della popolazione. Il termine in realtà è improprio poiché nella maggioranza dei casi alla sensazione di cattiva digestione non corrisponde un cattivo funzionamento dei processi chimici che regolano l'assorbimento degli alimenti nello stomaco. Per descrivere in modo più preciso questo disordine in medicina vengono distinte quindi due varianti principali di disturbo differenziate secondo i sintomi di cui si lamentano i pazienti. In un primo insieme possono essere raggruppati i sintomi che si riferiscono a sensazioni di pesantezza e di gonfiore allo stomaco accompagnati talvolta da disturbi intestinali (diarrea, stitichezza). In un secondo insieme invece possono essere raggruppati i sintomi che si riferiscono a sensazioni di dolore allo stomaco che vengono generalmente calmati dall'ingestione del cibo. La prima variante di dispepsia potrebbe essere legata ad una cattiva motilità dello stomaco o degli intestini. La seconda variante viene definita dispepsia pseudo-ulcerosa poiché i sintomi sono simili a quelli dell'ulcera gastrica (ulcera gastro-duodenale) pur non essendo legata alle lesioni proprie all'ulcera. I fattori alla base della dispepsia in tutte le sue manifestazioni sono comunque da mettere in relazione con il modo di mangiare. I pasti troppo abbondanti e ricchi di grassi, gli orari irregolari e l'abitudine di mangiare disordinato (in fretta, davanti alla televisione) sono nella maggior parte dei casi responsabili della cosiddetta "cattiva digestione". Per alleviare il disturbo è quindi necessario usare per quanto possibile alcuni accorgimenti. Bisogna per esempio evitare pasti abbondanti e mangiare poco e spesso, tentare di mangiare con calma masticando lentamente e in condizioni di relax, evitare le bevande gassate, evitare di sdraiarsi subito dopo aver mangiato o di fare sforzi anche apparentemente innocui come guidare. Un bicchiere di vino a pasto non ha incidenza sulla dispepsia mentre i liquori "digestivi" (che non lo sono affatto) e gli alcol a forte gradazione sono sconsigliabili. Anche le verdure che pure sono preziose ed indispensabili vanno mangiate in quantità ragionevole (masticandole bene soprattutto quando sono crude) poiché ingerite in quantità eccessiva possono causare distensione gassosa sia nello stomaco che nell'intestino.