Eciclopedia

Epatite

Il termine di epatite raggruppa un insieme di patologie acute o croniche che colpiscono il fegato provocando delle reazioni infiammatorie in questo organo. Le cause delle epatiti sono numerose: cause infettive, che nella maggior parte dei casi sono di origine virale, cause tossiche (alcol, tossine fungine, piombo, farmaci), cause autoimmuni e epatiti provocate da malattie perlopiù rare e a carattere genetico. Alcune epatiti sono completamente guaribili, altre possono assumere un carattere cronico ed evolvere in cirrosi epatica. Le epatiti croniche possono quindi favorire lo sviluppo della cirrosi epatica così come costituire un fattore di rischio per l'insorgenza di tumori al fegato. In maniera necessariamente schematica possiamo dire che l'epatite si manifesta in modo sintomatico, quindi con disturbi apparenti, nelle forme acute all'inizio della malattia e alla fine quando eventualmente si trasforma in cirrosi epatica scompensata. Può anche dare sintomi in occasioni di riaccensioni della malattia nelle epatiti legate all'alcolismo e con cause autoimmuni. Talvolta le epatiti acute non curate diventano croniche. L'epatite virale cronica può, anche per periodi lunghi (anche decine di anni), non dare alcun sintomo particolare ed essere rilevate solo da analisi di laboratorio. La diagnosi necessita quindi una serie di esami clinici specifici che generalmente mostrano alterazioni nei livelli per esempio delle transaminasi (enzimi presenti nelle cellule del fegato) e di altre sostanze. Nelle forme sintomatiche i disturbi più comuni sono l'ittero ovvero l'ingiallimento della cute e del bianco degli occhi, nausea e vomito, malessere generalizzato e indebolimento, dolori muscolari. Al di là di queste caratteristiche generali è interessante dettagliare alcune delle proprietà specifiche delle epatiti virali che restano le più diffuse.
  • L'epatite A di origine virale si trasmette attraverso le feci o per via orale. La via di contagio più comune, molto facile soprattutto in aree geografiche dove regnano cattive condizioni di igiene, avviene attraverso cibi contaminati (frutti di mare, acqua, latte). Nella maggior parte dei casi guarisce completamente. Il vaccino ha una durata di circa 10 anni
  • L'epatite B di origine virale si trasmette attraverso il sangue, i rapporti sessuali e dalla madre al figlio durante il parto. Colpisce soprattutto tossicomani o soggetti che hanno subito trasfusioni. È particolarmente diffusa in alcune aree dell'Africa e dell'Asia. Può guarire completamente ma talvolta (2-4 per cento dei casi) può evolvere in epatite cronica. Il vaccino dura alcuni anni
  • L'epatite C di origine virale si trasmette attraverso il sangue, colpisce quindi con maggior frequenza i trasfusi e i tossicomani. Può guarire completamente (20 per cento dei casi) ma molto spesso (80 per cento dei casi) invece da origine ad un'epatite cronica che evolve facilmente in cirrosi epatica e più raramente in cancro
  • L'epatite D è di origine virale ma colpisce solo i soggetti che hanno l'epatite B. Si trasmette con le stesse modalità di quest'ultima.
Esistono infine altre due forme di epatite virale, la E e la G. La E presenta delle caratteristiche analoghe a quella di tipo A, con una virulenza meno importante ma più pericolosa per le donne incinta. L'epatite G è di recente scoperta e si trasmette per via sanguigna. L'epatite virale molto raramente può complicarsi in epatite fulminante, malattia spesso mortale. Le terapie per curare le epatiti variano in funzione della tipologia della malattia. È bene comunque ricordare che i soggetti affetti da epatite virale cronica pur non presentando nessun segno di patologia possono trasmettere l'infezione attraverso il sangue o le relazioni sessuali.