| L'insonnia è un disturbo del sonno in cui il soggetto sente di non dormire abbastanza o di dormire male per periodi più o meno prolungati. In questo modo l'importante funzione ristoratrice del sonno gli è negata. Non si tratta tanto di un disturbo legato alla durata del sonno quanto di una disfunzione che ne altera la qualità. È un disturbo molto diffuso (colpirebbe il 20 per cento della popolazione) ed ha tendenza ad essere più frequente dopo i 60 anni. L'insonnia si manifesta in diversi modi che a volte coesistono nello stesso individuo: difficoltà iniziale ad addormentarsi, risvegli frequenti durante la notte seguiti dalla difficoltà a riaddormentarsi e risveglio precoce alle prime luci del mattino. La sensazione di mancato riposo è dovuta alla riduzione o alla mancanza delle fasi profonde del sonno. Come per tutti i disturbi del sonno, le cause dell'insonnia possono essere molteplici. In base alla causa che ne è all'origine, al periodo di insorgenza e alla durata del disturbo. si possono per esempio distinguere le insonnie dette situazionali, legate cioè a situazioni esterne all'individuo e quelle non situazionali in cui il comportamento o alcune caratteristiche dell'individuo stesso sono all'origine del cattivo funzionamento del sonno. Sono insonnie situazionali quelle legate a professioni che effettuano turni diurni/notturni variabili, quelle associate a stress come lutti o perdita del lavoro, quella provocata dal jet leg e l'insonnia da altitudine. Sono insonnie non situazionali quelle in cui per esempio l'ansia di non dormire amplifica il fenomeno dell'insonnia provocando un circolo vizioso, quelle in cui è presenta una cattiva igiene di vita che si ripercuote sul sonno e quelle legate a malattie psichiatriche o neurologiche (depressione, parkinson, stati ansiosi). L'uso di alcol o di sostanze eccitanti (tra cui si possono annoverare anche il caffè, il tè e la coca cola) nelle ore serali sono inoltre fattori che favoriscono l'insonnia. Il trattamento va studiato con ogni paziente in funzione delle sue abitudini e delle condizioni ambientali in cui vive e dorme. In seguito il trattamento del disturbo deve mirare a stabilire una corretta igiene del sonno: ambiente silenzioso e consacrato al sonno, orari regolari di coricamento e risveglio, attività fisica nelle ore diurne ma non alla sera (stimolano il sistema cardiovascolare e quello nervoso), tecniche di distensione e di "distrazione" dai pensieri che causano preoccupazione (per esempio attraverso la lettura). Nei casi di insonnie particolarmente insistenti le terapie comportamentali, in cui il paziente deve seguire alcune prescrizioni relative per esempio al tempo di coricamento o al comportamento da seguire durante le crisi di insonnia, possono raggiungere dei buoni risultati. I sonniferi provocano rapidamente assuefazione e alla lunga incidono negativamente sul sonno, devono quindi essere assunti solo in condizioni molto particolare e sotto stretto controllo medico.
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