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Mal di stomaco

Il mal di stomaco si localizza generalmente nell'addome, nell'area che si estende da sopra l'ombellico fino alla bocca vera e propria dello stomaco al di sotto dello sterno. Come il mal di pancia ha spesso un carattere provvisorio e benigno legato ad eccessi alimentari. Tuttavia per precisarne la natura ed eventualmente ricorrere al medico è bene fare attenzione alla frequenza con cui si presenta, alle circostanze che apparentemente lo favoriscono, al tipo di dolore che si prova e al punto in cui il dolore si localizza. Un dolore diffuso al di sopra dell'ombellico che si accompagna a gonfiore in concomitanza dei pasti è generalmente causato da un'ingestione esagerata di un certo tipo di cibo (abbuffate innaffiate da troppo vino per esempio). Se il dolore si manifesta come una fitta in maniera ricorrente, mezz'ora dopo il pasto e a prescindere da ciò che si è mangiato si può pensare ad un'ulcera gastrica (ulcera gastro-duodenale). Dolori notturni che regrediscono quando si mangia sono invece più caratteristici dell'ulcera duodenale (ulcera gastro-duodenale). Un mal di stomaco molto intenso di tipo crampiforme che si irradia verso la scapola destra può essere causato dalla formazioni di calcoli all'interno della cistifellea (calcolosi della cistifellea). Infine possiamo citare il mal di stomaco provocato dall'infiammazione del pancreas (pancreatite). In questo caso il dolore perdura per più giorni, è intenso, a sbarra trasversale ed irradia verso la zona sotto-costale sinistra e la schiena. Si manifesta anche a digiuno e può aumentare di intensità dopo l'assunzione di cibo. Il mal di stomaco nella maggior parte dei casi si previene evitando sregolatezze alimentari e comportamenti sbagliati: consumo eccessivo di certi cibi (fritti, grassi, frutta secca) e alcol, pasti frettolosi, coricamento a letto subito dopo i pasti. È bene invece consultare un medico qualora il mal di stomaco si presenti in modo continuo e ricorrente, con tendenza ad aumentare di intensità e quando è accompagnato da altri sintomi (nausea e vomito persistenti, febbre, diarrea e/o stitichezza, malessere generale). In questi casi alcuni esami specifici permetteranno di effettuare una diagnosi precisa della patologia all'origine del sintomo.