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Tumore

Il tumore (o neoplasia) consiste in una proliferazione incontrollata e non finalizzata delle cellule. Se questa proliferazione si accresce lentamente per espansione, senza invadere i tessuti circostanti e non si diffonde a distanza si ha un tumore benigno (le verruche, i fibromi, i lipomi sono per esempio dei tumori benigni). Un tumore maligno (cancro) è invece caratterizzato dalla proliferazione rapida delle cellule anomale che invadono progressivamente i tessuti e gli organi circostanti. Le cellule cancerogene inoltre finiscono per invadere anche il circolo sanguigno e linfatico diffondendosi in zone lontane da quella di origine e creando così colonie cancerose sempre più estese (metastasi). Normalmente nel corpo umano muoiono circa 4 milioni di cellule al minuto e ne nascono altrettante. Questo vuol dire che in un giorno si producono circa 350 miliardi di nuove cellule. Nel normale processo di rinnovamento cellulare alcuni elementi (oncogeni e geni oncosoppressori) contenuti nei cromosomi controllano la crescita e lo sviluppo delle nuove cellule secondo le necessità dell'organismo. In un processo cancerogeno questi meccanismi di controllo non funzionano correttamente e le singole cellule iniziano a riprodursi in maniera incontrollata e illimitata. Le cellule tumorali si riproducono senza controllo e subiscono sempre più alterazioni, dapprima lentamente e poi sempre più rapidamente diventando progressivamente sempre più aggressive. È per questa ragione che la diagnosi precoce di un tumore riveste un'importanza fondamentale: prima si arresta il processo cancerogeno, più importanti sono le possibilità di arrestarne lo sviluppo e la diffusione. Le cause che portano alle mutazioni della struttura cellulare possono essere molteplici. Alcuni fattori sono di natura ambientale (tabacco, radiazioni ionizzanti, raggi del sole, gas e sostanze chimiche), altri sono ereditati dai genitori e si trovano nel DNA di un individuo. L'alimentazione può avere un ruolo, soprattutto in certi tipi di cancro. Generalmente le diete troppo ricche in grassi animali costituiscono un fattore di rischio. Spesso il cancro è il risultato della somma di fattori ambientali e di predisposizioni individuali. Ogni anni in Italia 250.000 persone sviluppano un cancro. Quello più diffuso nel sesso maschile è il tumore al polmone, legato fortemente al consumo di tabacco, seguito da quello del colon-retto e da quello alla prostata. Nella donna il tumore più diffuso è quello alla mammella, seguito da quello del polmone e del colon-retto. Il rischio di sviluppare un cancro aumenta con l'età per tutti e due i sessi. Il tasso di sopravvivenza e l'efficacia del trattamento dipendono fortemente dalla possibilità di diagnosticare precocemente la malattia e dalla tipologia della neoplasia. Per esempio la diagnosi precoce dei tumori alla mammella attraverso la mammografia e l'ecografia mammaria permette attualmente un alto tasso di sopravvivenza. Questo tasso di sopravvivenza è invece più ridotto per il cancro al polmone. La prevenzione del cancro passa per due vie principali. Da una parte bisognerebbe adottare una corretta igiene di vita (arresto del fumo, alimentazione equilibrata, corrette condizioni ambientali) e dall'altra bisognerebbe sottoporsi regolarmente ai controlli necessari in funzione dell'età, del sesso, degli antecedenti famigliari e dell'esposizione ai fattori di rischio ambientali.