| Il tetano è una malattia infettiva causata dalla tossina prodotta da un batterio (Clostrium tetani) che genera delle spore (gli elementi di riproduzione dei batteri) particolarmente resistente a condizioni ambientali difficili (mancanza di ossigeno, bollitura). Si trasmette attraverso ferite che vengano in contatto principalmente con il suolo dove spesso si trova il germe o con superfici contaminate per esempio dalle feci. Contrariamente a quanto comunemente si crede il tetano non si trasmette tramite il ferro arrugginito, è il contatto con la terra contaminata che veicola l'infezione e non la ruggine. La tossina può essere assorbita anche tramite piccole ferite. L'infezione può essere facilitata da mancata pulizia e protezione delle ferite e l'uso di stupefacenti iniettabili poiché la stricnina utilizzata per diluire le droghe può contenere le spore del batterio. La malattia nella metà dei casi è mortale, colpisce alcune cellule nervose che autorizzano le contrazioni muscolari causando spasmi e rigidità e si diffonde poi anche al sistema nervoso centrale. È ancora molto diffusa nel mondo e anche in Italia si registrano un centinaio di casi all'anno in persone anziane o non vaccinate. I sintomi della malattia compaiono generalmente tra i 5 e i 12 giorni dopo l'infezione e sono: febbre, contratture muscolari al viso, al collo e alla mandibola che talvolta impedire l'apertura della bocca. Le contrazioni possono estendersi ai muscoli della schiena, all'addome, al torace e alla laringe provocando difficoltà di respirazione, possono comparire convulsioni e disturbi psichici. Il trattamento precoce del tetano permette di ridurre sensibilmente il rischio di decesso. Tuttavia il vaccino resta la misura di prevenzione più utile. Il vaccino tende a perdere di efficacia con il tempo, è per questa ragione che bisogna fare dei richiami periodici. Le prime due iniezioni sono effettuate con un intervallo tra le 4 e le 8 settimane, in seguito il richiamo va fatto ogni dieci anni. Questi richiami non vengono sempre rispettati ed è per questa ragione che l tetano è ancora diffuso nel nostro paese, spesso tra gli adulti e gli anziani che dimenticano di seguire la corretta procedura del vaccino.
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