Antipsicotico
I farmaci antipsicotici vengono impiegati nel trattamento di disturbi psichici gravi quali la schizofrenia, i disturbi dell'umore, lo stato paranoide, gli stati psicotici organici, patologie che possono alterare la coscienza del soggetto, il suo contatto con la realtà ed il suo comportamento e che possono quindi compromettere la sua capacità ad affrontare le normali esigenze della vita quotidiana.La classe di farmaci più largamente usata nel trattamento della psicosi è quella dei neurolettici (ad esempio le fenotiazine, i tioxanteni ed i butirrofenoni) sostanze che solitamente inducono calma, stabilizzano l'umore ed hanno effetti anti-allucinazione anche se occasionalmente possono scatenare reazioni avverse anche gravi, soprattutto di tipo extrapiramidale.
Questi effetti collaterali sono dovuti soprattutto all'attività antagonista di questi farmaci per molti recettori del SNC e possono determinare la comparsa di una sindrome parkisoniana (rigidità, tremore, lentezza nell'esecuzione dei movimenti volontari ecc.), distonia (contrazioni muscolari che determinano la comparsa di torsioni, posture ed atteggiamenti del corpo anomali), discinesia tardiva (movimenti involontari e ripetitivi dei muscoli della faccia e degli arti). Oltre a reazioni di tipo extrapiramidale queste sostanze possono indurre la comparsa anche di altre effetti collaterali ad esempio di tipo metabolico, endocrino e dermatologico.
