Chemioterapico
Il termine "chemioterapico" identifica quei farmaci che vengono utilizzati nel trattamento delle malattie infettive e dei tumori perché in grado di colpire il microrganismo patogeno o di ostacolare la moltiplicazione cellulare senza causare eccessiva tossicità nell'organismo del paziente.E' possibile differenziare questi farmaci in chemioterapici propriamente detti, prodotti sintetici ottenuti per sintesi in laboratorio ed in antibiotici, chemioterapici di origine naturale.
I chemioterapici vengono abitualmente classificati e quindi raggruppati secondo il tipo di agente morboso che combattono, si hanno quindi: i chemioterapici antibatterici che includono tra l'altro i sulfamidici; i chemioterapici antimicobatterici usati per curare tubercolosi e lebbra; i chemioterapici antispirochetici utilizzati principalmente per il trattamento della sifilide; i chemioterapici antiprotozoari utilizzati per trattare le malattie da protozoi (leishmanie, tripanosomi, trichomonas, plasmodi, ecc.); i chemioterapici antielmintici utilizzati per eliminare i vermi quali tenie, ossiuri ecc., i chemioterapici antimicotici utilizzati per curare le micosi ovvero le infezioni da funghi; i chemioterapici antivirali ed i chemioterapici antitumorali che ostacolando la replicazione delle cellule neoplastiche inibiscono lo sviluppo del tumore stesso.
