Antirigetto
La terapia antirigetto, che viene somministrata ai pazienti che hanno subito un trapianto d'organo, è sostanzialmente una terapia immunosoppressiva che viene utilizzata per ridurre le funzioni del sistema immunitario e di conseguenza per inibire la reazione di rigetto nei confronti dell'organo trapiantato, riconosciuto come "estraneo", da parte dell'ospite ricevente.I farmaci antirigetto sono numerosi e frequentemente viene prescritta al paziente l'assunzione di più farmaci contemporaneamente secondo protocolli specificatamente adattati alle esigenze di ogni singolo soggetto. I frequenti controlli al quale questi pazienti vengono sottoposti consente ai medici di modulare i dosaggi dei medicinali per raggiungere un equilibrio in cui all'efficacia del trattamento sia associata la riduzione massima degli effetti collaterali indotti dalla terapia immunosoppressiva. Tra i farmaci antirigetto che vengono utilizzati con più frequenza nelle terapie post-trapianto vi sono l'azatioprina, la ciclosporina A, il tacrolimo o FK-56 ed i corticosteroidi.
