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12/05/2005

Depressione, molte ne soffrono poche si accorgono che arriva

Ma nel momento in cui la depressione arriva solo l'1 per cento delle donne se ne accorge, perché i sintomi sono fisici e si confondono con malesseri vari, è emerso a Milano nel corso di un dibattito aperto al pubblico dal titolo "Psiche donna: i disturbi dell'umore nella donna", promosso dalla Società Italiana di Neurofarmacologia (SINPF).
Ci sono vari momenti in cui la donna è più esposta alla depressione: nel periodo pre-mestruale, per esempio, può insorgere in oltre il 20 per cento dei casi; nel primo trimestre dopo il parto può comparire nel 10-22 per cento delle neomamme; dopo la menopausa nel 15-10 per cento delle donne.
"La causa - ha spiegato Giorgio Racagni dell'Università di Milano e presidente della SINPF - risiede nella caduta degli estrogeni che si verifica in questi periodi e rende più vulnerabile alla depressione la psiche femminile. Questi ormoni infatti, molto più abbondanti nel sesso femminile che in quello maschile, hanno numerosi recettori cerebrali localizzati soprattutto a livello dell'ipotalamo e favoriscono la comunicazione tra i neuroni".
Questi ormoni svolgono inoltre un'azione protettiva, incrementando la sintesi della serotonina e della noradrenalina, neurotrasmettitori che, in quantità insufficiente innalzano il rischio di depressione.
"La loro mancanza può quindi alterare l'umore e conferire irritabilità, irrequietezza, labilità emotiva e tristezza", ha sottolineato il neurofarmacologo milanese.
Ma quando la depressione arriva, solo l'1 per cento delle donne ne è consapevole, ha ribadito l'esperto. Che sia una quota ancora irrisoria di donne a rendersi conto della depressione dipende dal fatto che il disturbo esordisce all'inizio con sintomi fisici, quali mal di stomaco o di schiena, cefalea, stitichezza o aumento della sete, che non sono inquadrabili in una precisa malattia e che se non sono approfonditi e adeguatamente riconosciuti si associano con il tempo a insonnia caratterizzata da un sonno frammentato o da un risveglio precoce, a lentezza motoria, a disturbi dell'alimentazione, a senso di fallimento e di incapacità e a idea della morte.
"E ancora poche di loro sanno - ha insistito Racagni - che la depressione, sotto-diagnosticata nel 40 per cento dei casi, merita di essere sottoposta all'attenzione dello psichiatra".
Ciò nonostante "la depressione - ha precisato Racagni in conclusione - è curata bene, con farmaci assunti a dosaggio appropriato somministrati per almeno 3-4 mesi, appena nel 10 per cento dei casi".

Paola Mariano
Il Pensiero Scientifico Editore

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