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28/11/2005

Frutta e verdura, rimedi contro raffreddore e influenza

Il consiglio arriva da Firenze, al congresso dei medici di medicina generale e dei pediatri di famiglia, in occasione della presentazione di una indagine condotta dall'”Osservatorio Grana Padano” che ha monitorato le abitudini alimentari di 8.000 italiani (2.600 bambini e 5.400 adulti) sull'intero territorio nazionale, rilevando una carenza di fondo di antiossidanti, contenuti nella frutta e nelle verdure.
Invece una corretta alimentazione, non solo in termini di nutrienti, ma anche e soprattutto, di micronutrienti strategici, fornisce all'organismo utili strumenti sia per prevenire i malanni, sia per sconfiggere infezioni in corso e rimettersi più in fretta da influenza e raffreddori.
In questo senso sono importantissimi gli antiossidanti che permettono all'organismo di controbattere più efficacemente l'aggressione di virus e batteri, neutralizzando l'eccesso di radicali liberi che vengono prodotti ogni giorno in ognuna delle nostre cellule durante i processi metabolici.
Ma dall'indagine emerge che la frutta viene consumata mediamente una volta e mezza al giorno (con un massimo di circa 2 in Liguria e un minimo di 1,4 in Campania) mentre per la verdura il consumo giornaliero medio risulta pari a 2 porzioni (agli estremi il Lazio 2,7 porzioni giornaliere e la Toscana 1,6).
Per corazzare il sistema immunitario all'arrivo dell'influenza stagionale servono almeno cinque porzioni al giorno di frutta e verdura (le porzioni raccomandate da tutti i nutrizionisti), mentre i dati raccolti dimostrano che la maggior parte degli italiani non rispetta questa regola, ha detto il Presidente della Società Italiana dei Medicina Generale (SIMG) Claudio Cricelli.
Insufficiente risulta anche l'assunzione di licopene, un potente antiossidante contenuto nei pomodori maturi e reso disponibile all'organismo soprattutto con la cottura, quindi nella salsa e nella passata di pomodoro. Fondamentali, nella prevenzione e nella cura delle malattie da raffreddamento, sono anche i carotenoidi, pigmenti gialli e rossi precursori della vitamina A, contenuti anch'essi in frutta o verdura, in particolare in carote, zucca, patate, pomodori, spinaci, barbabietole rosse, broccoli, cime di rapa. E naturalmente le vitamine, in particolare la vitamina C (abbondante in agrumi, pomodori, kiwi, ananas, frutti di bosco, broccoli, cavolfiori) e la vitamina E (in germe di grano, mandorle, nocciole, patate, olio extravergine di oliva).
La cosa migliore, dunque, è di portare sulle nostre tavole l’arcobaleno, ovvero prediligere frutta e verdura possibilmente con colori diversi. Sono da preferire, infine, i prodotti di stagione perché più ricchi di principi nutritivi, pertanto ora bisogna dare preferenza a carote, cavoli, cavolfiori, verza, rape rosse, zucche, cipolle, porri, lattuga, radicchio, spinaci, arance, limoni, mandarini, clementine, mele, pere, uva, kiwi, cachi.

Paola Mariano
Il Pensiero Scientifico Editore

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