Domenica 28 maggio: giornata nazionale del sollievo
Le cure palliative, ossia quelle cure che mirano ad alleviare la sofferenza dei malati, sono ancora poco conosciute e poco praticate in Italia. Il nostro paese è infatti ultimo in Europa per utilizzo dei farmaci oppiacei, ossia di quei farmaci necessari per aiutare il malato che soffre per il dolore, nonostante nel 2005 il loro consumo sia aumentato notevolmente rispetto all'anno precedente: dai 7 milioni di dosi del 2004 si è passati infatti a 22 milioni, con un incremento del 200%. Molti sono ancora gli ostacoli alla terapia del dolore: al primo posto c'è il fatto che nel nostro paese manca una cultura della cura del dolore, considerato ancora troppo spesso come un effetto collaterale della malattia, cui non è necessario porre rimedio. A riprova di ciò ci sono i dati emersi da un'indagine condotta dalla società Ipsos su un campione di 1.000 adulti: solo il 22% degli intervistati ha dichiarato di sapere cosa sono le cure palliative, mentre appena il 19% è a conoscenza dell'esistenza di strutture specializzate in questo settore. Anche tra i medici la situazione non è migliore: la maggior parte di loro non prescrive farmaci contro il dolore, soprattutto per mancanza di formazione a riguardo.La giornata nazionale del dolore è stata introdotta per la prima volta nel 2001 su iniziativa dell'allora ministro della Salute Umberto Veronesi, ed è ormai diventata un appuntamento importante nell'ottica di una sempre maggiore sensibilizzazione di persone e istituzioni alle sofferenze dei malati.
a cura di Comunicazione Corporate Angelini